L’esultanza di Montevago dopo il gol contro il Ravenna. @Troccoli

di Carlo Forciniti

Prima il Pineto. Poi il Livorno. Infine il Pontedera. Per il Perugia è alle porte un (nuovo) trittico di partite in dieci giorni che potrebbe segnarne i destini stagionali. Sabato 28 febbraio alle 17.30, il primo incrocio: al Curi, con il Pineto. Il Grifo arriva al prossimo match avendo passato le ultime due settimane ad allenarsi, dato il turno di sosta forzata di cui è stato protagonista alla ventottesima giornata di campionato.

Uno stop che dalle parti di Pian di Massiano sperano possa essere stato propizio per rigenerare muscoli e testa di un gruppo che nel rush finale dovrà convivere con margini di errore ridotti al minimo. Basta un niente per compromettere ancora di più una situazione di classifica già pericolosa e preoccupante di suo.

Ripartenza Inaugurare il tris di gare con un successo che in casa manca dall’ultima partita del 2025, darebbe una boccata d’ossigeno ai biancorossi, ripiombati prima della sosta in due risultati negativi (sconfitta a Piancastagnaio e pareggio interno con il Carpi) che hanno vanificato il blitz di San Benedetto. E permetterebbe ad Angella e compagni di tararsi sulla successiva trasferta di Livorno in calendario mercoledì 4 marzo alle 20.30, con un filo di serenità in più.  Il trittico si chiuderà poi lunedì 9 marzo ancora alle 20.30 con il fanalino di coda Pontedera, ancora al Curi. Ma quello è un’orizzonte ancora relativamente lontano.

Primo step Obbligatorio è concentrarsi sul match ormai alle porte con il Pineto in cui Tedesco tornerà con ogni probabilità all’antico: al 4-3-1-2 che deve tornare a dare garanzie. Come deve provarle a dare con continuità anche il Grifo, rinnovato a gennaio (anche) con innesti di qualità, ma non ancora guarito. Per farlo, serve vincere. La miglior medicina possibile. 

Ballottaggi Con Riccardi squalificato, di fianco ad Angella nella retroguardia a quattro dovrebbe trovare spazio Stramaccioni. A destra lotta a due per una maglia tra Calapai e Tozzuolo. A sinistra probabile conferma per Dell’Orco. In mezzo la certezza dovrebbe essere Ladinetti. Davanti, più Verre di Manzari sulla trequarti, ma i giochi sono aperti. Come di fianco a Montevago dove si giocano il posto Nepi e Bacchin.

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