di Gordon Brasco
L’unica domanda che dovreste farvi prima di andare oltre nella recensione è «Sono un appassionato di splatter?». Se la risposta è no smettete pure di leggere, se la risposta è affermativa continuate pure ma seguite pedissequamente i passi seguenti: andate al gabinetto, avvicinatevi al vostro water, dopo di che strappate uno qualsiasi dei migliaia di manuali di cinema che (suppostamente) ogni buon cinefilo dovrebbe avere in salotto. Fatto? Bene, ora siete pronti ad andare in sala a vedere questo Non aprite quella porta 3d dove la trama è quasi inesistente, le battute scopiazzate da fumetti di quart’ordine e gli attori sono dei cani ma vedere Leatherface in 3d inseguire la protagonista urlante con la sua gigantesca motosega non ha prezzo.
Sbagliato lo sbagliabile Tutto quello che si poteva sbagliare nel film si è sbagliato: la trama è cucita insieme da fili talmente sottili e fragili che smetterete di cercavi in senso dopo appena mezzora, il tentativo di fare di Leatherface una specie di Frankenstein, ovvero il «diverso» che diventa mostro per colpa della cattiveria e stupidità umana, frana miseramente per la poca convinzione con la quale il regista John Luessenhop (Takers del 2010) ci propina questa nuova chiave di lettura…poteva anche essere una spiegazione plausibile e interessante ma allora sarebbe stato più corretto incentrare il film su una recitazione emotiva e più drammatica dei protagonisti invece di buttare li l’idea e poi concentrarsi solo sugli squartamenti. Seguono ondate di sangue, grida lanciate in tutte le tonalità riconoscibili dall’orecchio umano e inseguimenti a perdifiato da far invidia a Usain Bolt.
Operazione commerciale Il film insomma fin dal titolo non fa mistero di che cosa vuole essere, ovvero un’operazione commerciale per ridare nuova linfa a uno dei titoli più longevi dell’horror made in Usa con tanto di 3D a gasare gli spettatori in astinenza da splatter. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? La risposta in questo caso la potete dare solo voi: siete dei fanatici dei film horror anni ’80? Quei begli splatter dove i cadaveri si accumulavano a cataste e le protagoniste (perché sempre le ragazze ci vanno in mezzo) si ritrovano imbrattate di sangue e urlanti per il 90% del tempo del film? siete disposti a fregarvene di qualunque cosa pur di vedere in 3D la motosega di Leatherface fare a pezzi cose e persone? Allora correte al cinema e piazzatevi in prima fila, questo è pane per i vostri denti!
Un film di John Luessenhop. Con Alexandra Daddario, Scott Eastwood, Tania Raymonde, Bill Moseley, Richard Riehle. Titolo originale Texas Chainsaw 3D. Horror, durata 92 min. USA 2013. Moviemax.
Trama: La giovane Heather si reca in Texas accompagnata dalla sua migliore amica per riscuotere un’eredità, ma scopre suo malgrado di aver ereditato anche un cugino psicopatico chiamato Leatherface. La ragazza dovrà trovare il modo di prendere i soldi e andarsene al più presto per aver salva la vita.
Perugia
Gherlinda: 17.55 20.05 22.15
Uci Cinemas Perugia: 17.30 20.30 22.40
Foligno
Multisala Clarici: 18.00 20.30 22.45
Terni
The Space: 18.20 20.30 22.40
