di Gordon Brasco

C’era una volta l’americano che salvava vite, difensore degli oppressi, che quando arrivava in un paese straniero a portare democrazia i cattivi morivano crivellati di proiettili e la popolazione locale stendeva tappeti rossi e petali di rose a salutarne la gioiosa invasione. Questo tipo di cinema non c’è più o quanto meno si sta estinguendo, al suo posto è iniziata una lenta autocritica sulla politica estera a stelle e strisce degli ultimi vent’anni e su come l’antiamericanismo si sia rafforzato proprio grazie a un interventismo militare poco accorto da parte delle truppe USA e non solo. «No Escape» segue questa linea, mettendo al centro di una cruenta rivoluzione un ingegnere americano e la sua famiglia, gente normale senza alcuna abilità militare che per scappare dalla furia omicida dei guerriglieri dovrà trovare il coraggio necessario alla propria sopravvivenza. I registi però non danno alcun giudizio morale in merito, i guerriglieri non sono cattivi perché non sono americani, semmai sembra suggerire una lettura diversa, ovvero che tanta violenza sia generata da anni di soprusi e ingiustizie che si incanalano tutte verso il cittadino straniero visto non come «civile», bensì come rappresentante di quel neocolonialismo moderno che prospera nei paesi ad alta instabilità politica.

Realizzazione non impeccabile Se le intenzioni del regista sono lodevoli la loro realizzazione non è certo impeccabile: il film alterna delle trovate interessanti a momenti di assoluta banalità complice, probabilmente, la necessità di rimarcare la normalità dei protagonisti rispetto alla situazione esplosiva in cui sono immersi, così che certe scelte fatte da Jack Dwyer (Owen Wilson) risultano senza senso o comunque difficilmente giustificabili. Anche il finale lascia molto a desiderare, segno che lo sceneggiatore o non ha avuto il coraggio di scrivere un epilogo innovativo o non glielo hanno lasciato fare…il risultato è che si poteva aspirare a qualcosa di molto più coinvolgente e drammatico invece che rimanere su di una storia come tante altre volte si è già visto sul grande schermo. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì, ma con riserve: la storia raccontata dai fratelli Dowdle alterna degli spunti interessanti a cadute di stile impressionanti così che risulta difficile dare una valutazione omogenea del film…gli spunti di riflessione ci sono e anche alcune scene d’azione sono ben realizzate ma vi ritroverete spesso a chiedervi il perché di certe scelte insensate del protagonista in barba a tutte le normali regole del buon senso. Se avete voglia di un buon thriller forse questo non è il titolo giusto per voi, diciamo che «No Escape» è un ottimo modo per passare una serata senza troppe pretese ma nulla più.

Un film di John Erick Dowdle. Con Owen Wilson, Pierce Brosnan, Lake Bell, Spencer Garrett, Sterling Jerins. Titolo originale No Escape. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 101 min. USA 2015. M2 Pictures.

Trama: Una famiglia americana composta da padre, madre e due figlie è in viaggio in Cambogia nel momento in cui il governo viene rovesciato e i ribelli iniziano a giustiziare tutti gli stranieri presenti nel paese.

Perugia
Gherlinda: 17.25 / 19.50 / 22.15
Uci Cinemas Perugia: 17.35 / 20.00 / 22.20

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.30 / 22.30

Terni
The Space: 20.10 / 22.35

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