di Gordon Brasco

Non staremo qui a elencare i vari premi o le candidature ricevute, vi diciamo solo «andate a vederlo». François Ozon firma un gioiello d’intelligenza e inquietudine, una storia sapientemente costruita sin dalle prime battute per portare per mano lo spettatore dentro una vicenda davvero particolare. All’inizio tutto vi sembrerà piuttosto chiaro, il piano «reale» del film è ben separato da quello «fiction» e gli attori si muovono nell’uno o nell’altro senza commistioni di sorta…poi le cose incominciano a cambiare, a mischiarsi, a rendersi poco definite grazie a un gioco di narrazione che sfrutta situazioni ordinarie ma inquietanti e artifici divertenti ma dalle sfumature sinistre. Tutto concorre a creare un’atmosfera anomala, in un gioco di contaminazione tra allievo e maestro (e viceversa) che determina un processo creativo entusiasmante ma dalle imprevedibili conseguenze dark, neppure fossimo qui a descrivervi un thriller.

Storia straordinaria La riuscita di questa straordinaria storia si deve non solo alla bravura del regista che detta i tempi di questa lenta ma inesorabile evoluzione narrativa con una bravura fuori dal comune, ma anche dalla performance recitativa di tutto il cast che riesce attraverso un’interpretazione dominata dalla parola a far scivolare lo spettatore dentro a uno script davvero inaspettato. Dialoghi taglienti come rasoi, veloci, curatissimi e perfettamente tradotti in italiano per rendere al massimo il senso di una recitazione teatrale sia per forma che per ambientazione, con una predilezione per il girato in interno che appunto riflette la natura poco cinematografica del copione (tratto da «El chico de la última fila» del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga). Completano il tutto una cura maniacale per il dettaglio e una fotografia ordinaria ma studiata per rendere ancora più incisiva la storia e i suoi protagonisti.

Fuori dal comune Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi si, è una storia davvero fuori dal comune, che parte da un avvio ordinario per portarci fino a un finale sorprendente, facendoci vivere le peculiarità di un processo creativo quasi dal di dentro, merito di questo rapporto maestro-allievo che si avvita su se stesso portandoci in un turbinio di eventi divertenti ma inquietanti, solari eppure macchiati da ombre che sembrerebbero più adatte a un thriller che a un dramma. Vi abbiamo incuriositi? Ottimo, andate al cinema e capirete meglio di cosa stiamo parlando.

Un film di François Ozon. Con Fabrice Luchini, Ernst Umhauer, Kristin Scott Thomas, Emmanuelle Seigner, Denis Menochet. Titolo originale Dans la maison. Drammatico, durata 105 min. Francia 2012. Bim.

Trama: Un professore di letteratura e sua moglie vengono coinvolti in un perverso gioco psicologico con uno degli studenti del professore. Incoraggiato dall’insegnante, il ragazzo comincia a scrivere un racconto a puntate in cui descrive il suo ambiguo rapporto con un compagno di classe e con la sua famiglia.

Perugia
Cinematografo Sant’Angelo: 18.30 21.15

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.00 20.30 22.35

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