L’ingresso di Palazzo della Penna

Una nuova puntata per i musei civici di Perugia. Ovvero il circuito museale del Comune di Perugia che comprende Palazzo della Penna, San Bevignate e Cappella di San Severo e la cui gestione nei prossimi giorni sarà affidata per i prossimi sei anni alla società “Macchine Celibi“- La società, dopo un periodo di trambusto, subentrata a CoopCulture, che in estate aveva sostituito Munus, per un improvviso recesso del contratto.

I sindacati L’attacco arriva dalla Filcams Cgil che apre lo stato di agitazione e annuncia un presidio, martedì 26 alle 10, con le lavoratrici e i lavoratori al museo civico di Palazzo della Penna, «per chiedere il rispetto di diritti e tutele di chi vive in appalto e fermare la corsa al ribasso, fatta sulla pelle di chi lavora». Il problema principale, spiega la Filcams Cgil, è che la proposta dell’azienda entrante “Le Macchine Celibi” non prevede il riassorbimento dei tempi determinati e di parte dei tempi indeterminati «che avrebbero diritto a riprendere il lavoro». Infatti, come denunciato Filcams Cgil, la proposta dell’azienda entrante “Le Macchine Celibi” nella gestione dei musei cittadini non prevede il riassorbimento dei tempi determinati e di parte dei tempi indeterminati che invece avrebbero diritto a riprendere il proprio lavoro. Al contrario, infatti, è prevista la loro sostituzione con personale già operante per la cooperativa in altri siti».

La mobilitazione I sindacati spiegano come attualmente i tempi determinati del vecchio appalto sono disoccupati, come pure le professionalità già operanti con Munus a tempo indeterminato nel servizio bar di Palazzo della Penna – specifica ancora la Filcams Cgil – essendo state escluse dall’affidamento d’urgenza a servizi minimi di CoopCulture”. «Abbiamo più volte cercato l’interlocuzione del Committente, il Comune di Perugia, affinché venisse garantita la clausola sociale per il mantenimento della forza lavoro, senza però avere risposte. Così, delle venti persone che avrebbero diritto al passaggio ne sono state riassorbite dal 24 marzo solo sette». Tanto che martedì alle ore 10 scatta il presidio con le lavoratrici e i lavoratori presso il museo civico di Palazzo della Penna per «chiedere il rispetto di diritti e tutele di chi vive in appalto e fermare la corsa al ribasso, fatta sulla pelle di chi lavora».

L’attacco Sulla questione torna anche il M5s con una nota congiunta e firmata dal coordinatore di Perugia Antonio Donato, il referente culturale M5s Matteo Severini, la consigliera comunale Francesca Tizi e l’onorevole Emma Pavanelli. «La cultura a Perugia è un disastro totale. Dopo la chiusura dei musei civici durante una parte dell’estate 2023, ora un’agitazione dei lavoratori conseguente al cambio di appalto per la gestione del circuito museale del Comune di Perugia». Oltre a veder «progressivamente perdere di valore luoghi, come, il museo civico di palazzo della Penna, e al conseguente spopolamento di visitatori (di qualche giorno fa la loro denuncia sulla perdita di 5mila visitatori nel museo di via Podiani in solo un anno), che rendono la rete museale della città luoghi vuoti, ora anche il mancato riconoscimento professionale di chi si è fatto per anni ambasciatore della cultura e della storia di Perugia. Un vero e proprio attacco alla dignità dei lavoratori e di cui, come sembra, l’amministrazione di Perugia si è completamente disinteressata».