di Gordon Brasco

Abituati a prove come Confessioni di una mente pericolosa (del 2002) e Good Night, and Good Luck (del 2005) usciamo dalla sala un po’ delusi da questa nuova regia firmata George Clooney. Il film di per sé funziona: la storia è originale e interessante, gli attori sono perfettamente calati nella parte e anche le intenzioni didattiche vengono raggiunte con facilità grazie a sparate didascaliche pensate per spigare l’Abc dell’arte a un pubblico (soprattutto americano) che a fatica distinguerebbe un Matisse da un Warhol. E allora che cos’è che manca? Manca l’audacia delle pellicole precedenti, manca l’emotività e quindi la passione, manca quello che aveva fatto di Clooney regista qualcosa di inaspettatamente interessante. Se però non fossimo entrati in sala con troppe aspettative il film ci sarebbe piaciuto e punto. Bella l’idea di mettere in campo questo sparuto gruppo di uomini d’arte che sono dei pesci fuor d’acqua dentro a una guerra che pur al suo epilogo non manca ancora di azzannare ferocemente: uomini adatti a scrivanie o a musei eppure pronti a morire pur di salvare qualche opera immortale dell’arte. Un po’ espressione di quello che è il lato più romantico della natura umana rispetto a quello bestiale della guerra, perché in fondo morire per salvare qualcosa che ispira il genere umano (come spesso accade guardando una pittura o qualsiasi altra creazione artistica) è accettabile, farlo per conquistare il Mondo è solamente una follia suicida.

Manca coraggio Nel cast sottolineiamo la performance di Bill Murray (tra gli ultimi film ricordiamo Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore regia di Wes Anderson dl 2012 e A Royal Weekend, regia di Roger Michell dl 2012) così poco a suo agio in una divisa da risultare perfetto. Matt Damon invece torna a indossare un elmetto della Seconda guerra mondiale facendoci tornare a galla ricordi de Salvate il soldato Ryan (film del 1998 diretto da Steven Spielberg). Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: non sarà ricordato certo come l’opera migliore di Clooney regista ma questa storia ha buone carte da giocare. Un copione originale, un cast all’altezza delle aspettative, una morale appena percettibile e quindi lontana dalla retorica made in Usa del «i buoni siamo noi». Manca del coraggio forse e quella forza che in altri casi avevamo così apprezzato in George Clooney facendoci salutare ogni suo nuovo film da regista come una ventata di aria fresca, ciò non toglie che questo Monuments Men sia una storia da vedere anche solo per ricordare un pezzo del nostro passato recente.

Un film di George Clooney. Con George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin. Drammatico, durata 118 min. USA, Germania 2014. 20th Century Fox.

Trama: Un gruppo di esperti d’arte viene riunito dal governo americano per rintracciare le opere rubate dai Nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Perugia
Gherlinda: 16.40 / 19.15 / 21.55
Uci Cinemas Perugia: 17.10 / 20.00 / 22.30

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 17.00 / 20.15 / 22.30
The Space: 17.10 / 19.45 / 22.20

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