di Gordon Brasco

Prendete un cast passabile, metteteli in una scenografia orribile, dategli un copione scritto dallo stesso autore dei Teletubbies e avrete più o meno capito che roba è questo Maldamore. L’idea di fondo non sarebbe neppure male e la trovata di scatenare un terremoto tra coppie tramite un interfono infantile è carina, peccato che una buona idea non basti a fare un bel film o ad assicurare che sia almeno decente. Il cast, dicevamo sopra, è passabile: sia Ambra Angiolini che Zingaretti hanno dato prova di essere dei bravi attori a patto di avere qualcosa di buono da dire e interpretare e, secondo noi, chiunque abbia scritto i dialoghi del film andrebbe interdetto dagli studi cinematografici almeno per un paio d’anni. Una commedia fonda la riuscita della sua narrazione nei toni in crescendo dei dialoghi che portano alle varie gag, alle situazioni imbarazzanti e quant’altro il regista abbia studiato per divertire lo spettatore. Qui invece tutto è sopra le righe, tutto è sparato in modo troppo eccessivo e rumoroso, risultando così artefatto da infastidire e annoiare. Toni troppo esagerati sin da subito non permettono allo spettatore di immedesimarsi nella storia perché non c’è neppure il tempo di creare quel poco di finzione teatrale che già i protagonisti si abbaiano l’un l’altro come randagi davanti a un osso.

Asettico e falso Altra cosa davvero assurda è la scenografia: se avrete la malaugurata sfortuna di vedere il film non potrete fare a meno di guardare basiti le stanze dove i protagonisti si muovono…ad essere buoni si potrebbe dire che siano delle location d’arredamento rubate a qualche fiera del mobile per fighetti. Tutto è perfetto, ordinato, asettico e quindi assolutamente falso, arrivati a metà film persino le esposizioni di Ikea vi sembreranno delle ambientazioni più credibili. Condite tutto con una spaventosa mancanza di naturalezza e spontaneità e avrete più o meno idea di cosa vi aspetta al cinema sotto le mentite spoglie della dicitura «commedia»…questa non è una commedia (o almeno non quelle che abbiamo imparato ad apprezzare negli anni) ma piuttosto un amalgama di idee sbagliate inguardabili anche per una fiction tv. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: poteva essere una commedia piacevole, brillante, divertente e invece è un esercizio tecnico senz’anima, abbandonato alla mediocrità di dialoghi surreali e appesantito da una recitazione sbagliata all’interno di una scenografia posticcia. Non ce la prendiamo con gli attori che in più di un’occasione hanno saputo dimostrare il loro valore ma qualcosa qui non li ha saputi indirizzare e tutto suggerisce che a non essere all’altezza della situazione sia stato il regista, uno abituato alla televisione e che speriamo torni in quell’ambito il più velocemente possibile.

Un film di Angelo Longoni. Con Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Alessio Boni, Luca Zingaretti, Eugenio Franceschini. Commedia, durata 101 min. Italia 2014. Bolero.

Trama: Una coincidenza banale, la perdita di attenzione nei confronti di un dettaglio quasi impercettibile, una distrazione che può capitare a chiunque, genera conseguenze che sconvolgono la vita di un’intera famiglia. Un interfono per bambini lasciato acceso per sbaglio, mentre nella stanza due persone si rivelano segreti inconfessabili ai reciproci partner. Una deflagrazione tanto comica quanto sconvolgente, e poi una domanda: “Che fare adesso?”

Perugia
Gherlinda: 17.10 / 19.30 / 21.50

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 / 18.00 / 20.30 / 22.30
The Space: 15.15 / 17.35 / 20.00 / 22.20

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