di Hollus
Un nuovo, grande evento nella stagione degli Amici della Musica quello di domenica prossima all’ Auditorium Conservatorio «F. Morlacchi» di Perugia, con la presenza davvero eccezionale del Maestro Gustav Leonhardt che da quasi cinquant’anni è annoverato fra i più apprezzati specialisti di musica antica.
Acclamato per le sue numerose incisioni che spaziano dai capolavori per tastiera del primo barocco fino alle Sonate di Mozart, Gustav Leonhardt ha svolto un ruolo cruciale nel portare le esecuzioni con strumenti d’epoca nel pieno della vita della musica classica.
Attraverso il suo insegnamento e le sue esecuzioni Leonhardt ha ispirato intere generazioni di esecutori di musica antica e, durante la sua lunga carriera, ha ricevute quattro lauree onorarie dalle Università di Dallas, Amsterdam, Harvard e Padova.
Di grande interesse il programma che verrà proposto domenica al pubblico degli Amici della Musica. La prima parte del concerto è un panorama condensato della grande stagione dei clavecinistes francesi: si parte dal tardo Seicento di Louis Couperin – di cui verranno eseguite la Pavane, la Suitein re minore e Due Fantasie – per arrivare al penultimo decennio del Settecento con l’esecuzione di tre brani di Jacques Duphly: il Rondeau, Les Grâces, La Millettina -, passando per alcuni dei più bei brani di Jean-Philippe Rameau, il grande operista della metà del Settecento, di cui verrà eseguitoLes tendres plaintes, L’ Entretien des Muses, la Sarabande, il Menuets e l’Enharmonique.
La seconda parte del concerto è dedicata invece a Johann Sebastian Bach: autore che non poteva mancare e di cui Gustav Leonhardt ha dedicato – più di ogni altro – oltre sessant’anni della sua vita. Pochi musicisti come Leonhardt hanno esplorato gli angoli più reconditi della produzione di Bach.
In questo concerto il clavicembalista olandese eseguirà i Quattro Piccoli Preludi e la Suite BWV 996che fu scritta da Bach per il cosidetto «Lauten-Werck» un curioso clavicembalo la cui cassa di risonanza, nella forma ricurva di quella di un liuto, dava al suono una qualità particolarmente morbida e ovattata.
La Suite BWV, nella tonalità particolarmente sonora di mi minore, è uno splendido esempio del Bach «giovane», scritto negli anni passati a Weimar, tra il 1708 e il 1717. L’ appuntamento, inutile sottolinearlo è di quelli da non perdere.
Per informazioni:
Fondazione Perugia Musica Classica Onlus
Via Danzetta, 7 – Perugia
Tel. 075. 572 22 71
Fax 075. 572 52 64

