di Gordon Brasco
Ci voleva un thriller per riportare in Svezia, dopo 25 anni, il regista trapiantato a Hollywood Lasse Hallström. Dopotutto Lasse è stato molto chiaro quando ha dichiarato «ho sempre voluto potermi cimentare con i thriller, ma non si sono presentate per me molte opportunità per poterlo realizzare negli Stati Uniti», così armi e bagagli ha messo nel cassetto la sua esperienza in film sentimentali e commedie (Le regole della casa del sidro del 1999, Chocolat del 2000, Il vento del perdono del 2005) per firmare una storia tutt’altro che banale. Inutile dire che per molti versi questo Ipnotista ricorda le arie e i modi della trilogia Millenium, soprattutto per uno stile di recitazione dei protagonisti assolutamente peculiare negli attori nordici, molto concentrati nella presenza fisica della scena che resta sempre un po’ troppo meccanica, quasi impacciata di fronte alla telecamera. Bellissima invece la fotografia e le ambientazioni: immergere la storia in questa Stoccolma prenatalizia, opprimente, semideserta e buia rende un senso di angoscia e inquietudine eccezionale, un escamotage geniale che rafforza la storia facendo dimenticare alcune pecche narrative un po’ troppo vistose.
Solida e ben costruita Sempre ricalcando la falsa riga della trilogia Millenium anche questo Ipnotista è tratto da un libro, l’autore è Lars Kepler e dopo il primo incredibile successo che ha fatto persino dimenticare il più famoso Stieg Larsson, ha sfornato altri due capitoli già pronti per finire sul grande schermo: L’esecutore (uscito nel 2010) e La testimone del fuoco (2011). Hallström s’impegna moltissimo nel cercare di non deviare dalla traccia narrativa del libro e questo probabilmente fa la fortuna del film che presenta uno svolgimento sobrio ma serrato, che beneficia di una trama già valida di suo senza necessità di artifici o chissà quali colpi di scena inverosimili. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi si: è una storia ben costruita, solida nella recitazione anche se con alcune sbavature, perfetta nella sua ambientazione nordica che rievoca le sensazioni migliori già vissute nella trilogia Millenium ma con l’aggiunta di una fotografia più ricercata e mai banale. Non parliamo certo del thriller dell’anno ma se state cercando un buon film per una serata «giallo» e soprattutto amate gli intrecci dei romanzi svedesi fatevi sotto, questo film è fatto per voi.
Un film di Lasse Hallström. Con Tobias Zilliacus, Mikael Persbrandt, Lena Olin, Helena af Sandeberg, Jonatan Bökman. Titolo originale Hypnotisören. Thriller, durata 122 min. Svezia 2013. Bim.
Trama: Erik Maria Bark era l’ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l’ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa, fino a quando, l’8 dicembre, in una notte gelida, viene svegliato di colpo dallo squillo del telefono. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l’accento finlandese. C’è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell’accaduto e bisogna interrogarlo al più presto perché l’assassino vuole terminare l’opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C’è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l’ipnosi funziona. Quello che l’ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita.
Perugia
Gherlinda: 16.25 19.05 21.50
Uci Cinemas Perugia: 17.10 19.50 22.25
Terni
The Space: 17.20 19.55 22.30
