di Gordon Brasco
Chi non conosce Rob Zombie? O meglio, chi tra i cultori dell’horror non conosce Rob Zombie? Il regista de La casa dei 1000 corpi (del 2003), Halloween (2007), Halloween II (2009)… insomma una colonna portante di un genere che da anni rappresenta la seconda entrata in termini di botteghino per le major di Hollywood. Ovvio quindi aspettarsi grandi cose da questo Le streghe di Salem, peccato che una volta riaccese le luci in sala siano più le promesse disattese che quelle mantenute. L’idea di Rob di veicolare la venuta del «Male» attraverso un vinile non sconvolge né stupisce, oramai il Diavolo o chi per lui l’abbiamo visto arrivare su questa terra da cellulari, vhs, scavi archeologici e quant’altro vi venga in mente; molto più interessante invece la struttura del film che abbandona lo schema classico della lotta bene-male per un piano del tutto nuovo. Quanti film abbiamo visto dove persone normali si ritrovano coinvolti loro malgrado in mezzo a una comparsata demoniaca e svestiti i panni ordinari dell’uomo qualunque assumere l’ingrato compito di salvare il mondo? Tanti, forse troppi. Rob smonta questo cliché narrativo per presentare allo spettatore una prospettiva nuova dove le persone normali su cui punta la telecamera non intraprendono una vera e propria lotta contro il diavolo ma ne vengono lentamente accerchiati in un progressivo e inesorabile sfaldamento di tutto ciò che di buono e bello c’è nelle loro vite.
Messaggio nuovo In questo il messaggio di Robert Bartleh Cummings (in arte Rob Zombie) è in qualche modo «nuovo», non ci sono battaglie campali da vincere, anelli da distruggere, esorcismi da praticare…la fine è inevitabile e Rob si limita a farcene testimoni. A non convincere del tutto però sono varie cose che non ci si aspetterebbe da un regista capace di tirar fuori un personaggio come il Capitano Spaulding e il suo «Museum of Monsters and Madmen»: innanzi tutto la trama appare troppo sfilacciata e poco curata, il tentativo di creare nella città di Salem (e quindi anche nello spettatore in sala) quel clima opprimente da «sta per scatenarsi l’inferno» non arriva mai ai livelli sperati né per il tipo né per la qualità delle possessioni mostrate e poi i dialoghi restano davvero un po’ indigesti, quasi privi di quell’impronta ironica che sempre aveva accompagnato i lavori di Rob. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi dipende: la storia ha degli spunti interessanti e altri scadenti al limite del banale, in pochi momenti vi ritroverete a saltare su dalla sedia mentre per la maggior parte del tempo guarderete il film con aria perplessa. Perciò la discriminante è molto semplice: siete fan di Rob Zombie? Lo seguite fedelmente fin dal 2003? Allora fiondatevi al cinema e basta. Se invece cercate un horror che vi faccia davvero tremare i polsi lasciate stare questa pellicola, non fa per voi.
Un film di Rob Zombie. Con Sheri Moon Zombie, Bruce Davison, Jeffrey Daniel Phillips, Ken Foree, Dee Wallace. Titolo originale The Lords of Salem. Horror, Ratings: Kids+16, durata 101 min. USA 2012. Notorious.
Trama: Heidi, deejay di una famosa radio locale di Salem, meglio conosciuta come la città delle streghe, riceve in regalo una scatola di legno con all’interno un vinile, “un regalo dalle streghe”. Credendo in una trovata originale di un nuovo gruppo musicale, la ragazza ascolta i suoni che provengono dal disco e presto ne viene condizionata, perdendo progressivamente il contatto con la realtà. Sta diventando pazza o le streghe di Salem stanno per tornare?
Perugia
Gherlinda: 15.30 17.50 20.10 22.30
Uci Cinemas Perugia: 17.40 20.20 22.40
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.00 20.30 22.35
The Space: 15.35 17.50 20.10 22.25
