di Gordon Brasco
Forse Philip Seymour Hoffman non poteva uscire di scena che con un film di questo tipo, dove il suo personaggio alla fine se ne va solo, disilluso da tutto quello che ha visto nella sua vita e con l’animo affranto…non è esattamente un epitaffio ma descrive molto bene le lacerazioni interiori di un attore che non è mai riuscito a salvarsi dai suoi demoni privati. Se a qualcosa assomiglia a questo film di Anton Corbijn («Control» del 2007, «The American» del 2010) è la «La talpa» (Tinker Tailor Soldier Spy) del 2011 diretto da Tomas Alfredson: lo stesso approccio non convenzionale per una storia di spionaggio dove si predilige la riflessione intima all’azione, il proliferare di sospetti, dubbi e timori piuttosto che di operazioni alla Mission Impossible…insomma è chiaro che stiamo descrivendo una pellicola dai ritmi lenti, ragionati, che basa tutta la sua struttura sul concetto che il mondo delle spie è ben lontano da quello di Martini agitati e non shakerati, piuttosto il lavoro di intelligence potrebbe benissimo essere accostato a una gara di scacchi dove vince non chi muove prima la pedina ma chi sa prevedere la mossa dell’avversario con intuito e molta pazienza.
Attori in forma Accanto all’ormai defunto Hoffman troviamo Rachel McAdams e Willem Dafoe tutti in grandissima forma e calati perfettamente nei rispettivi personaggi. Se qualcosa c’è da rilevare, oltre all’eccessiva lentezza di alcuni passaggi narrativi, è la poca originalità della fotografia e della scenografia…quell’aria costante di precarietà data dalle ombre e dalle controluci magari fanno effetto per i primi dieci minuti, poi sanno di vecchio e un po’ sciatto. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì ma con un’avvertenza, se siete degli spettatori dal calo della palpebra facile non entrate in sala, rischiereste di farvi una dormita colossale e, almeno che non abbiate problemi di insonnia, vi consigliamo di restare a casa nel vostro letto, ci guadagnerete in salute e in soldi risparmiati. In tutti gli altri casi questo «La Spia» risulta interessante, ottimamente recitato e con un Philip Seymour Hoffman a cui dare l’addio ma di cui sentiamo già la mancanza.
Un film di Anton Corbijn. Con Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Rachel McAdams, Willem Dafoe, Daniel Brühl. Thriller, durata 122 min. Germania, Gran Bretagna, USA 2014. Notorious.
Trama: Melik, immigrato turco di seconda generazione nato ad Amburgo, continua a imbattersi in uno sconosciuto avvolto in un cappotto nero. Dopo l’11 settembre la vita del giovane, devoto musulmano e promessa della boxe, è peggiorata e lui farebbe di tutto pur di non mettersi nei guai. Ma sua madre, che considera un dovere prestare aiuto a un compagno di fede, decide di dare ospitalità allo straniero. Lo strano uomo, che dice di chiamarsi Yssa Karpov, rivela di essere un profugo ceceno fuggito da un carcere russo e di essere entrato in Germania clandestinamente con l’intenzione di studiare medicina, grazie anche all’aiuto che gli verrà fornito da Tommy Brue. Peccato che Brue non abbia idea di chi lui sia.
Perugia
Gherlinda: 16.20 / 19.00 / 21.40
Uci Cinemas Perugia: 19.40 / 22.15
Foligno
Multisala Clarici: 20.00
Terni
The Space: 17.00 / 19.40 / 22.20
