di Gordon Brasco

Nella vita tutti si cresce, chi più chi meno…solo che crescere non è sempre sinonimo di «mettere la testa a posto», a volte crescere vuol dire solo ampliare il proprio orizzonte e piegare al proprio modo d’essere tutta la realtà che ci circonda. Per Biggio e Mnadelli è l’ora di crescere e dismessi i panni de «I soliti Idioti» si buttano sul capolavora di Dante Alighieri tirandone fuori una rilettura da ventunesimo secolo che farà rizzare i capelli in testa a Benigni, ma che noi abbiamo trovato esilarante in tutta la sua estrema idiozia. In effetti l’unico vero ostacolo alla visione di questo film è la propria propensione alla demenzialità: Biggio e Mandelli non fanno nulla per elevare la loro comicità a un livello che comprenda anche chi è abituato a ridere con battute più ordinarie e «classiche»: il loro pubblico per lo più sono i giovani e i giovanissimi cresciuti a battutacce che risultano incomprensibili già da chi ha più di trent’anni, figuriamoci per chi ha ancora come metro di paragone «Drive in» o «La sai l’ultima». La storia è paradossale e tutti i personaggi che affollano quest’ora e mezza di film ci sguazzano dentro come pesci in un acquario; ha senso perciò parlare di fotografia, montaggio, dialoghi? No.

Esercizio di stile Siamo di fronte a un esercizio di stile comico diretto a un pubblico ben specifico con un linguaggio e una comunicazione ben codificata alla quale non possiamo dare o togliere nulla. L’unica cosa sensata da fare è prendere atto della sua esistenza e cercare di comprenderla il più possibile e, se ci siamo riusciti noi, vuol dire che con un po’ di buona volontà può farcele chiunque. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi dipende solo da voi: avete visto i film della serie «I soliti idioti»? Vi hanno divertito? Se la risposta è affermativa allora non c’è altro da dire, andate al cinema, pagate il biglietto e divertitevi a guardare per novantacinque minuti Biggio e Mandelli che fanno a pezzi la Divina Commedia tirandone fuori una rilettura moderna che farà tremare i polsi ai professori d’italiano e a tutta quella cricca di parrucconi per cui i «classici» non si toccano. In tutti gli altri casi lasciate perdere, state a casa e se proprio avete nostalgia di inferno, purgatorio e paradiso mettete un dvd con Benigni che legge Dante, vi risparmierete una tortura a pagamento.

Un film di Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli. Con Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Tea Falco, Marco Foschi, Paolo Pierobon. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 95 min. Italia 2015. Warner Bros Italia.

Trama: Non ci sono più i peccati di una volta, lo sanno bene all’Inferno, piombato nel caos per via di ondate di nuovi peccatori che arrivano ogni giorno ad affollare gli uffici di Minosse. La realtà è che la struttura ‘infernale’ è vecchia e obsoleta e i peccatori vagano senza mèta tra i gironi. Lucifero convocato dall’Altissimo ha un’illuminazione: bisogna ideare una nuova catalogazione dei nuovi peccati sulla Terra. A farla sarà Dante Alighieri, che già in passato ha dimostrato grande dimestichezza. Catatapultato in una grande città italiana si affiancherà in questa ricerca ad un nuovo compagno di viaggio. Si tratta di Demetrio Virgilio, un trentenne precario esperto di ‘giornate infernali’.

Perugia
Gherlinda: 15.50 / 17.15 / 18.05 / 20.20 / 22.40
Uci Cinemas Perugia:  17.30 / 19.45 / 22.10

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 15.30 / 17.50 / 20.10 / 22.30

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