di Carlo Forciniti
A margine del perentorio 3-0 rifilato allo Zawiercie in finale di Champions League, in merito alla prestazione dei Block Devils Angelo Lorenzetti aveva sottolineato che «la perfezione non esiste, ma Perugia ci era andata molto vicina».
Cavalcata trionfale L’assunto vale anche per l’intera stagione che via via si è tradotta in una vera e propria cavalcata trionfale per i bianconeri. Con pochi precedenti o quasi nella storia dello sport. Di certo, nella pallavolo maschile. Il successo in Champions della due giorni di Torino ha rappresentato la chiusura del cerchio ideale di un’annata epocale. Con numeri difficilmente replicabili.
I numeri La Sir ha giocato 50 partite ufficiali tra tutte le competizioni vincendone 47: il 94%. La perfezione non esisterà, d’accordo, ma qui siamo ad un ace di distanza – per usare una metafora pallavolistica – dal percorso perfetto.
Italia In campionato, Giannelli e compagni sono scesi in campo trentacinque volte tra regular season, playoff, Supercoppa e Coppa Italia. Trentadue le vittorie, a fronte di sole tre sconfitte: le due in sequenza in stagione regolare, ed il ko in semifinale di Coppa Italia. A impressionare ulteriormente è poi quanto accaduto nella fase decisiva del campionato: la post season. La Sir – in versione Susa Scai – ha vinto lo scudetto grazie ad un filotto di nove successi consecutivi: 3-0 a Monza, 3-0 a Piacenza, 3-0 a Civitanova.
Champions League Fare meglio di quanto Giannelli e compagni hanno fatto nei playoff è difficile. Eppure la Sir – in versione Sicoma Monini – ha superato se stessa in Champions League. La Pool C è stata archiviata con un sei su sei in termini di vittorie, utile per staccare il pass diretto ai quarti. Dove la truppa di Lorenzetti ha battuto sia all’andata che al ritorno il Guaguas di Las Palmas. Nella Final Four di Torino altri numeri pazzeschi, che sì, rasentano la perfezione: 3-0 al mal capitato Varsavia in semifinale, 3-0 allo Zawiercie nell’ultimo atto di una Champions League chiusa con un cammino da dieci e lode. Dieci come le vittorie in altrettante partite. Impossibile fare di più.
Mondiale Stessa cosa dicasi per quanto compiuto al Mondiale per club. Perugia ha rimandato al mittente la fatica fisica e mentale dovuta dal giocare cinque gare in sei giorni, ricaricandosi vittoria dopo vittoria. Nella fase a gironi, i Block Devils hanno battuto i libici dello Swehly, l’Osaka Bluteon e il Sada Cruzeiro. In semifinale, Colaci e soci hanno avuto la meglio di un’altra squadra brasiliana: il Voley Renata. Nel match che valeva il titolo iridato, altra affermazione sull’Osaka Bluteon.
Annata storica Quel 21 dicembre scorso, la Sir si era laureata campione del Mondo per la terza volta nella storia. Ma Perugia non si è fermata. Non ha mai sofferto della sindrome da pancia piena, da appagamento. Cinque mesi più tardi, la Sir ha archiviato il 2025-2026 con uno storico Grande Slam e con una serie di numeri che se non somigliano alla perfezione, ci vanno veramente vicino.
