di Gordon Brasco

Sono già una decina d’anni che gli amanti dell’horror guardano con un certo interesse alla penisola iberica e a uno sparuto gruppo di registi votati alla realizzazione di film a basso costo ma dai contenuti interessante. Andres Muschietti, sotto l’attenta supervisione di Guillermo del Toro (regista messicano dal grande talento: Il labirinto del Fauno del 2006, Hellboy II: The Golden Army del 2008, Pacific Rim del 2013) sforna un film inquietante, dal coinvolgimento lento ma inesorabile, con un crescendo di tensione che non sfocia mai in un evento particolarmente terrorizzante ma rimane costantemente presente per tutta la durata della storia. In definitiva non parliamo di un horror che vi farà saltare sulla poltrona per chissà quali trovate splatter, ma piuttosto di un racconto che vuole mettere a disagio lo spettatore non solo per la storia raccontata ma soprattutto per il modo in cui viene raccontata. È uno stile ricercato quello di Muschietti, fortemente centrato sull’uso dei disegni dei bambini, di questo mondo onirico di cui non si capisce quanto sia fantasia e quanto reale…tutte piccole tessere di un puzzle ideato per creare un malessere sottile ma inesorabile, come una sensazione spiacevole di cui non si conosce la causa ma che si percepisce chiaramente nell’aria.

Finale scontato Le cose che non vanno? Facile, come sempre a deludere è il finale: scontato, troppo melodrammatico…ci arriverete senza troppo sforzo già ai trequarti del film ed è un vero peccato, perché intuita la chiusura tutto il resto perde di pathos, smontando parzialmente le intenzioni del regista di portare lo spettatore esausto all’epilogo della storia dopo averlo «torturato» d’ansia per quasi due ore. Alcune trovate sono mutuate direttamente da The Ring e altri film asiatici dello stesso genere, a dimostrazione che essere completamente originali oggi è impossibile. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi si ma con riserva: se state cercando un horror che vi faccia venire i capelli bianchi lasciate perdere, questo film non fa per voi. Muschietti confeziona una storia inquietante, a tratti angosciante ma senza uscire da un impianto che è tutto tranne che horror alla vecchia maniera…se mai qui l’intento del regista è di farvi stare sulla graticola per 100 minuti, cuocendovi a fuoco basso per farvi soffrire di più, un intento raggiunto solo a metà visto che il finale, quello che avrebbe dovuto essere l’apoteosi della storia, risulta piuttosto banale e intuibile ben prima della fine del film. Non avete nulla da fare e volete sudare freddo per un po’? Allora fiondatevi al cinema, potrebbe essere quello che stavate cercando.

Un film di Andres Muschietti. Con Jessica Chastain, Nikolaj Coster-Waldau, Megan Charpentier, Isabelle Nélisse. Titolo originale Mama. Horror, durata 100 min. Spagna 2013. Universal Pictures.

Trama: Cinque anni fa, le sorelle Victoria e Lily, sparirono dal loro quartiere senza lasciare traccia. Da allora, il loro zio Lucas e la fidanzata di lui, Annabel, non hanno smesso di cercarle. Ma inaspettatamente le bambine vengono ritrovate vive in una baita fatiscente, e gli zii le accolgono nella loro casa. Annabel cerca di far riprendere alle piccole una vita normale, ma allo stesso tempo inizia a percepire una presenza malvagia nella loro casa, in particolare delle strane voci, di sera.

Perugia
Gherlinda: 17.35 19.55 22.15
Uci Cinemas Perugia: 17.40 20.15 22.40

Foligno
Multisala Clarici: 18.10 20.20 22.30

Terni
The Space: 18.10 20.25 22.40

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