di Gordon Brasco

Se fossimo a Hollywood non ci scriveremmo sopra neppure due righe. Il tema delle coppie gay è stato talmente sviscerato in ogni sua declinazione da diventare oramai un classico che non scandalizza, al massimo potrà far alzare qualche sopracciglio ma le major hanno capito da anni che escludere certi temi dai propri film voleva dire scontentare una fetta di pubblico molto ampia. In Italia invece possiamo quasi definirlo un film epocale, con due regine del nostro cinema che si prestano a interpretare ruoli che fino a poco tempo fa nel belpaese si contemplavano solo nell’ambito del porno o in quello comico. La storia è ben scritta, fluida e convincentemente drammatica: la Buy interpreta benissimo l’indecisione cronica di Federica (sarà che la sua perpetua aria da donna sull’orlo di una crisi di nervi la rende estremamente adatta al ruolo), mentre è la Ferilli a fare da mattatrice. L’attrice romana si conferma in grandissima forma ed è per merito suo se il film non scade in alcuni passaggi in mera macchietta, tranne forse per il contributo di alcuni comprimari che la regista ha scovato in qualche sottoprodotto di Zelig. Marina (Sabrina Ferilli) è una donna decisa, che si è realizzata non solo nella sua sfera sessuale ma anche nella vita di tutti i giorni, dove ha coniugato passione e tenerezza senza lasciare che sia nessun altro se non se stessa a dirle cosa è giusto fare per la propria felicità.

Commedia drammatica Il finale non vi sconvolgerà ma non è certo questo il film giusto per aspettarsi dei colpi di scena, dopotutto stiamo parlando di una commedia drammatica e non di un thriller. Il film della Tognazzi affronta il tema dei rapporti gay in modo abbastanza credibile e seppure con molte leggerezze è sicuramente un buon tentativo da parte del cinema italiano di cominciare a trattare certi temi senza ridicolizzarli o trasformarli in macchiette. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: dall’altra parte dell’oceano avrebbero giudicato con severità questo film della Tognazzi, ritenendolo troppo timido e incerto nella narrazione di una storia d’amore tra donne; il fatto però è che non ci troviamo in America ma in Italia e qui già parlare di rapporti omosessuali senza buttarci in mezzo una parrucca stile Platinette o qualche gag idiota è un successo epocale. La storia funziona e Sabrina Ferilli ci è piaciuta moltissimo nella parte di Marina. Dialoghi invece così così e una buona fotografia: se vi basta allora correte al cinema.

Un film di Maria Sole Tognazzi. Con Margherita Buy, Sabrina Ferilli, Fausto Maria Sciarappa, Domenico Diele, Ennio Fantastichini. Commedia drammatica, Ratings: Kids+13, durata 97 min. Italia 2015. Lucky Red.

Trama: Federica e Marina si amano, vivono da anni insieme e sono due donne molto differenti. Vengono da percorsi diversi e la loro storia d’amore è a un punto di svolta. Mentre Marina è convinta che la loro relazione si sia finalmente stabilizzata, Federica è in piena crisi esistenziale.

Perugia
Gherlinda: 17.50 / 20.15 / 22.35
Zenith: 18.30 / 20.30 / 22.30
Uci Cinemas Perugia: 17.45 / 20.00 / 22.20

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 15.30 / 17.45 / 20.00 / 22.15

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