Tanti interrogativi e domande a cui rispondere. E intanto i dirigenti scolastici del Pieralli e del Capitini nell’attesa di vederci chiaro sui mini roghi che giovedì sono scattati quasi allo stesso momento, hanno preso provvedimenti pesanti. Ovvero la pausa della ricreazione gli studenti la dovranno trascorrere in classe. All’Alessi, invece, «non si è verificato alcun principio di incendio» come ha specificato la dirigente del liceo Lucia Mastropierro. Ma tra i provvedimenti pesanti, anche attenti controlli da parse del personale domestico per chi, invece, esce dall’aula per recarsi al bagno.
Disagi Sì, perché nella maggior parte dei casi, le fiamme sono state sprigionate dal dare fuoco a della carta nei cestini dei bagni scolastici. E anche se gli incendi non hanno causato danni a persone, al di là del fumo e di qualche parete annerita, non si sono registrati danni particolar, i disagi ci sono stati. E, soprattutto, non deve esserci la possibilità di nuovi eventi del genere. Sì, perché se, come si pensi che le fiamme siano la risposta ad una “challenge”, ovvero una sfida sui social, il rischio di emulazioni è reale.
Challenge Giochi più o meno pericolosi che, tra gli altri, hanno il compito di attirare quanti più like possibile e condivisioni. Sfide e giochi pericolosi ripresi e postati sui social solo per vincere like e condivisioni. I dirigenti, a questo proposito, hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine e avviato indagini interne, con la collaborazione dei rappresentanti degli studenti, per risalire ai responsabili e punirli adeguatamente. Anche la Digos avrebbe iniziato le ricerche su quanto accaduto
