di M.T.

La tenacia di rimanere agganciati alla tradizione, concentrando la ricerca sul perfezionamento di quanto ci appartiene da decenni, ha ripagato il ristorante ‘La Stella’ di Perugia che vive uno dei momenti di maggiore riconoscimento della sua storia. E’ tra le prime 34 trattorie di  in Italia, inserita nella guida del Gambero Rosso 2023, dopo avere incassato la chiocciola ‘Slow food’. Il ristorante è anche, vineria, oltre che locanda, con 5 camere per gli ospiti.

Dove ci troviamo Posizionato sulla collinetta di Casaglia, con una veduta su uno dei panorami più suggestivi verso la città, risente di un contesto rurale con radici profonde. Basti pensare che è a metà strada tra il centro cittadino e il Tevere, lungo il sentiero delle Lavandaie, in uno dei luoghi a maggior concentrazione di produzioni, artigiani, mugnai, allevatori e agricoltori, della storia di questo territorio. Che vengono raccontati, qui, dai piatti griffati ‘La Stella’.

Profilo Il menù è un salto all’indietro e uno slancio in avanti, rivalorizzando le carni di animali da cortile come faraone, conigli, piccioni, regine e anatre, realizzando in casa pane e pasta e, arricchendo l’esperienza a tavola, con una selezioni di vini che riflette una autentica passione, che qui oltre a essere assortimento è dialogo, conoscenza esplorazione. In cabina di comando ci sono Silvia e il marito Arek che, in cucina, hanno affidato la guida a Nicola, cuoco di origini lucane che nella tradizione contadina perugina ha ritrovato i profumi di casa. Arek è l’esperto degli abbinamenti, per la sempre verde curiosità sul mondo dei vini, mentre, la mente dell’impresa, Silvia, è una donna dalla lunga esperienza in giro per il mondo: parla diverse lingue e imprime identità al ristorante, puntando all’affidabilità. Nessun compromesso per quanto riguarda la materia prima: carni, verdure, legumi, ma anche pesci del Trasimeno, devono esprimere la forza della nostra terra, quanto allo stile, alle presentazioni, all’accoglienza e alle combinazioni per una esperienza che lascia memoria, pensa la brigata de ‘La Stella’. Nome, che è garanzia.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.