di Gordon Brasco
È dagli anni ’80 che gira una storia: nel 1987 uscì in Italia il film di Pozzetto «Da Grande» (diretto da Franco Amurri) qualcuno delle grandi major americane lo vide e dopo un anno uscì «Big» (film del 1988 diretto da Penny Marshall) con un lanciatissimo Tom Hanks. Quando qualcuno provò a sollevare la questione con la regista Penny Marshall lei si fece una risata come a dire «volete scherzare vero?», perché se c’è un confine che il nostro cinema non ha mai oltrepassato all’estero è quello del genere «fantastico», peggio ancora il tabù della «fantascienza supereroistica». Non è una questione di mancanza d’idee è solo più banalmente un problema di budget: film spettacolari come quelli di Iron Man o degli Avengers se li possono permettere solo corazzate come la Disney che per rientrare dei costi relativi all’esclusiva di quel bagaglio di idee (si sono infatti comprati la Marvell, la casa editrice di molti dei supereroi più amati) sbarcano il lunario anche inondando i propri negozi (i Disney Store) con il merchandising dei supereroi protagonisti.
Un supereroe a Trieste Salvatores s’impegna come un matto per farci dimenticare che il suo ragazzo invisibile è un prodotto europeo ma è un artificio che gli riesce a metà: la prima parte è davvero ben fatta e non ha quasi nulla da invidiare a una pellicola made in Usa…il diventare supereroe e accettare questa verità sono svolti ottimamente nel film e ricordano in positivo le peripezie del giovane Peter Parker (Uomo Ragno). Poi però la storia prende un indirizzo controverso, con una trama tra il misterioso e il thriller che fa alzare le sopracciglia e a volte scuotere la testa. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: vedere un giovane supereroe tra le vie di Trieste ci è piaciuto, ottima la fotografia, le musiche e tutta la prima parte del film è molto godibile. I problemi arrivano quando Salvatores cerca di impegnare il suo ragazzo invisibile in una trama gialla che fa acqua un po’ da tutte le parti, una soluzione che rovina il finale di un esperimento comunque sopra la media. Probabilmente a pesare è stata la mancanza di esperienza dei nostri sceneggiatori a storie come quelle raccontate da Hollywood dove con i supereroi oramai si fanno almeno sei film l’anno. Se state cercando un lavoro non convenzionale in questo periodo natalizio questo è il titolo per voi.
Un film di Gabriele Salvatores. Con Ludovico Girardello, Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Christo Jivkov, Noa Zatta. Titolo originale The Invisible Boy. Fantastico, durata 100 min. Italia, Francia 2014. 01 Distribution.
Trama: Michele è un adolescente che vive in una città sul mare. Non gli importa di essere un ragazzo piuttosto anonimo, l’unica cosa importante per lui a è entrare nelle grazie della sua compagna di classe Stella, talmente bella che non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Poi un giorno la monotonia viene infranta da una scoperta straordinaria: Michele si guarda allo specchio e scopre di essere invisibile. Sarà per questo che Stella sembra non accorgersi della sua esistenza? L’avventura più incredibile e magica della sua vita sta per cominciare…
Perugia
Gherlinda: 15.05 / 17.35 / 20.00 / 22.20
Uci Cinemas Perugia: 17.25 / 20.00 / 22.15
Terni
The Space: 15.00 / 17.30 / 20.00 / 22.30
