L'esultanza del Grifoni dopo il gol di Montevago (Troccoli)

di Carlo Forciniti

Less is more, meno è meglio, è un principio estetico e filosofico volto a significare che la semplicità e la sobrietà possano risultare più efficaci e appaganti rispetto all’eccesso. Se si traduce il concetto di cui sopra al calcio e nello specifico alle cose di casa Perugia, quel “meno è meglio” potrebbe portare benefici davanti alla porta avversaria. 

Per semplificare, schierare meno punte potrebbe aiutare il Grifo a segnare di più. E contestualmente, a migliorare la produzione di Montevago, a bersaglio in appena una delle ultime sei partite giocate. 

Novità Il recente passaggio al 4-2-3-1 “suggerito” anche dalle interessanti mosse di mercato  compiute nella sessione invernale e che hanno aumentato sensibilmente la qualità sulla trequarti, sembrava potesse rappresentare una svolta dalle parti di Pian di Massiano. Il successo esterno sulla Sambenedettese pareva potesse rappresentare l’inizio di una nuova strada maestra da seguire. 

Crisi di rigetto Ma nel breve periodo e complice anche la condizione non ottimale di chi è arrivato a gennaio (Verre su tutti) lo schema di cui sopra non si è rivelato sostenibile. Resta un’opzione ma probabilmente non nell’immediato. In particolare dal primo minuto. I due passi falsi successivi al blitz di Sambenedetto contro la Pianese e il Carpi, stanno consigliando Tedesco a tornare sui propri passi. A tornare al 4-3-1-2. A testimonianza di come l’allenatore del Grifo non sia un dogmatico, ma che sia pronto a cambiare vestito tattico alla squadra a seconda delle contingenze e delle esigenze.

Sostegno a Montevago Lo schieramento con un solo giocatore tra le linee a supporto di due attaccanti, potrebbe nuovamente aiutare alla causa. Perché in questa stagione, il Perugia ha trovato il gol con (discreta) continuità proprio con il 4-3-1-2 che in ogni caso non è certamente un modulo conservativo. Ma è uno schema che calza meglio con le caratteristiche di Montevago. Un giocatore che in questa stagione è più titolare di altri anche al netto di un bottino insufficiente sotto porta, come certificano i soli 4 gol realizzati in 24 partite. Oggettivamente troppo pochi.

Alla ripresa del campionato (sabato 28 febbraio alle 17.30 al Curi contro il Pineto), il centravanti palermitano va messo nelle migliori condizioni possibili per essere un fattore in area di rigore. La risalita del Perugia verso la salvezza non potrà prescindere dai gol dell’ex Sampdoria, che potrebbe trarre giovamento dal muoversi in uno schieramento solo in apparenza di minor peso offensivo.

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