di Gordon Brasco

Più che del mondo di Arthur Newman il film tratta del mondo della narcolessia. Raramente abbiamo visto in sala tanti disgraziati cadere vittima di una pellicola al limite dello slow motion…lenta, ma così lenta che persino una gara tra lumache sembra un gran premio di Formula uno. Il regista Dante Ariola ce la mette tutta per spezzare la resistenza del più rigido degli insonni: dialoghi monosillabici e lenti che un discorso di Bettino Craxi in confronto vi sembrerà uno scioglilingua, riprese a volte ferme per venti secondi su un dettaglio che vi farà chiedere se questa è una soluzione artistica del regista o solamente aveva lasciato la cinepresa accesa durante la pausa pranzo e infine uno stile così lezioso e ricercato da risultare stucchevole. A peggiorare un quadro che è a dir poco pessimo ci si mette anche un Colin Firth stanco, annoiato…insomma non al massimo della forma. Probabilmente l’attore inglese premio oscar come miglior attore protagonista per Il discorso del re (film del 2010 diretto da Tom Hooper) si dev’essere accorto da subito di aver sbagliato ad accettare questo copione; il risultato è stato un disimpegno totale nella recitazione, con un coinvolgimento emotivo nella parte pari a quello che potreste mettere voi nel leggere la lista della spesa.

Morale banale Emily Blunt (The Five-Year Engagement, regia di Nicholas Stoller del 2012, Looper, regia di Rian Johnson del 2012) invece se la cava molto meglio e forse il suo essere così spumeggiante e vivace rende la performance di Firth ancora più fastidiosa. Chiude il tutto un finale dalla morale fastidiosamente banale, roba che neppure i bambini che guardano i cartoni animati dei Pokemon strozzerebbero. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi assolutamente no: è una storia lenta, anzi…lentissima, dai dialoghi pesanti, sfibrati, soporiferi come mille gocce di Valium. Colin Firth si aggira come un fantasma dentro a un set sbagliato, diretto da un regista in vena di idee grandiose senza avere le capacità di realizzarle nel modo giusto. Non troviamo nessun motivo valido per consigliarvi la visione di questa roba a meno che non soffriate d’insonnia e paghereste oro per farvi una bella dormita di un paio d’ore, in questo caso fiondatevi al cinema con il pigiama e un cuscino, il mondo di Arthur Newman vi aprirà le porte del mondo di Morfeo.

Un film di Dante Ariola. Con Emily Blunt, Colin Firth, Anne Heche, Phillip Troy Linger, Sterling Beaumon. Titolo originale Arthur Newman. Drammatico, durata 101 min. USA 2012. Videa – CDE.

Trama: Wallace Avery è stanco della sua vita. Divorziato, perennemente in conflitto con il figlio, insoddisfatto della sua situazione sentimentale, decide che è arrivato il momento di dare una svolta radicale alla propria esistenza. L’idea di Wallace è quella di provare a ricominciare da zero: si procura una nuova identità, assumendo il nome di Arthur Newman, e inizia a lavorare come professionista nel mondo del golf. Ma i suoi piani vengono scombinati dall’incontro con Michaela Fitzgerald, che Arthur trova svenuta sul bordo della piscina di un motel. Lei ci mette solo un paio d’ore a smascherare l’imbroglio di Arthur, scoprendo la sua vera identità; a lui servirà più tempo per smascherare lei…

Perugia
Gherlinda: 17.35 19.55 22.15
Comunale Sant’Angelo: 21.15
Uci Cinemas Perugia: 17.30 19.50 22.10

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.00 20.35 22.35
The Space: 17.55 20.10 22.25

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