L’idroelettrico è ancora redditizio. Sono in prevalenza di medie dimensioni gli impianti per la produzione di energia idroelettrica in Umbria, se ne contano otto che superano i dieci megawatt. A disegnare la mappa dell’Umbria, il report di Uncem, l’unione nazionale Comuni comunità enti montani, dove, nero su bianco, si mostra una distribuzione dell’idroelettrico non uniforme sul territorio italiano, che in totale supera i 21 gigawatt. Si va dagli oltre mille impianti del Piemonte alle dieci centrali della Puglia. Le “vicine” Marche ne hanno 189, mentre il Lazio 101 mentre in Umbria se ne attestano 48 per una potenza totale di 717 megawatt.

La mappa potenza efficiente lorda complessiva degli impianti idroelettrici in Italia si attesta intorno a 23 GW, di cui circa il 30% in Lombardia, poco meno del 20% nel Trentino – Alto Adige e poco meno del 15% in Piemonte, regioni alle quali seguono in ordine decrescente e ciascuna al di sotto del 6-7% Veneto, Abruzzo, Valle d’Aosta, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, e poi le altre.

Quelli “super” Quarantotto gli impianti in Umbria, ma a generare la maggior parte di energia nella nostra regione sono le infrastrutture di Terni, Narni, Cerreto di Spoleto, Baschi e Alviano. Ma ci sono anche quelle a Perugia, Foligno, Trevi, Orvieto, Sellano, Umbertide, Preci e Norcia. Otto milioni di canone annuale regionale che finisce a bilancio della Regione mentre poco meno di due milioni sono destinati ai Comuni.

Le concessioni In Italia il 17% delle assegnazioni delle grandi centrali è scaduto o scade quest’anno mentre un ulteriore 69%, oggi affidato a Enel, lo sarà nel 2029.  A marzo 2023 una legge regionale è intervenuta sulla materia, stabilendo come modalità di assegnazione delle concessioni gare o forme di partenariato. Dal 2024, il 35% della componente fissa dei canoni sarà destinata allo sviluppo dei territori dove sorgono gli impianti per interventi di decoro urbano, manutenzione della viabilità, ma anche alla costruzione di impianti sportivi. 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.