di Gordon Brasco
Non c’è rifugio che tenga o posto abbastanza sicuro…il re dei mostri è tornato. L’avevamo lasciato a far danni a New York nel 1998 (film di Roland Emmerich) insieme all’improbabile coppia Matthew Broderick e Jean Reno e ora torna più arrabbiato che mai insieme a dei simpatici mostriciattoli contro cui lottare. È inutile girarci intorno, il film è stato ideato per un pubblico specifico che ama (o ha amato) i manga giapponesi e che adora bestioni dalla grandezza formidabile che se le danno di santa ragione. La parte iniziale del film è sicuramente la migliore: la nascita delle creature viene spiegata in modo piuttosto plausibile (se considerate plausibile l’esistenza di un lucertolone verde più alto dell’Empire State Building) e l’idea di riportare le fattezze di Godzilla un po’ più verso un look vecchio stile è vincente perché dà al film un’aria retrò godibilissima. Anche gli avversari del buon lucertolone non sono male, deliziosamente grotteschi con quell’aspetto da insettoni rispetto al nostro “eroe” ma comunque azzeccati. Il problema del film è che tutto inizia e finisce qui, non ci sono svolte inaspettate, non c’è nessuna speranza che Godzilla abbia un barlume d’intelligenza e faccia qualcosa di diverso che ruggire come un leone a cui hanno morso la coda e distruggere tutto quello che ha davanti…diciamo che la spinta iniziale della storia si perde abbastanza presto lasciando lo spettatore davanti a un wrestling tra mostri che alla lunga vi farà sbadigliare fino a farvi slogare la mascella.
Umani ai margini Se da un lato i protagonisti creati al computer hanno un loro spazio definito quelli umani rimangono per tutto il tempo ai margini: Ken Watanabe, Sally Hawkins e anche Aaron Taylor-Johnson rimangono delle comparse senza spessore, imprigionati in ruoli piatti da un copione che probabilmente è stato ideato solo per dare a Godzilla e soci mostri il massimo della visibilità relegando gli attori umani a semplici spettatori ed è un peccato, perché se il film avesse offerto anche una sottotraccia drammatica decente oltre a quella portante de «il mostro distrugge tutto» il film ne avrebbe giovato sicuramente. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi dipende: in questo caso come non mai tutto sta alle vostre passioni personali…avete amato le storie di mostri? Siete fans sfegatati di Godzilla? Vi fa impazzire l’idea di rivedere il grande lucertolone a passeggio tra i grattacieli ridotti a casa per le bambole? Allora correte al cinema. In tutti gli altri casi restate a casa, entrare in sala e sorbirsi due ore di bestie titaniche che se la danno di santa ragione potrebbe farvi venire un attacco di narcolessia o peggio.
Un film di Gareth Edwards. Con Aaron Taylor-Johnson, Ken Watanabe, Elizabeth Olsen, Juliette Binoche, Sally Hawkins. Azione, durata 123 min. USA 2014. Warner Bros Italia.
Trama: Nel 1954, i test nucleari effettuati dalla marina americana nel Pacifico risvegliano una leggendaria creatura anfibia, dall’enorme potere distruttivo. Gli americani tentano di uccidere il mostro con un’ulteriore esplosione nucleare, definita un nuovo test: ma la creatura, scampata all’esplosione, continua a vagare nell’oceano, in attesa di riemergere…
Perugia
Gherlinda: 16.00 / 16.45 / 18.15 / 18.45 / 19.30 / 21.00 / 21.30 / 22.15
Uci Cinemas Perugia: 17.15 / 18.15 / 19.50 / 21.40 / 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 18.10 / 20.00 / 20.20 / 22.30
Terni
The Space: 15.30 / 16.30 / 18.30 / 19.30 / 21.30 / 22.30
Orvieto
Multisala Corso: 19.45 / 22.00
