Foto: Margerita Leone

di Carlo Forciniti

Più forte della fisiologica stanchezza. Fisica e mentale, non necessariamente in quest’ordine. La Sir Susa Scai torna da Cuneo con tre punti pesanti. Non certo i primi di una stagione fin qui piena di soddisfazioni. Di vittorie limpide. Di altre arrivate attraverso il carattere e la capacità di tenere la barra dritta quando le cose non girano sempre a dovere. Quello contro i biancoblu è stata un mix di tutte queste cose messe insieme. E vale tantissimo. Perché il calendario complesso da qui a fine gennaio, poteva e può rappresentare anche un’opportunità per provare a rosicchiare qualche punto alla concorrenza. E così è stato dato che Perugia ha guadagnato tre punti su Trento  caduto a Modena, e ora distante cinque lunghezze dai Block Devils e tre da Verona, seconda forza del campionato. 

Giannelli Logica la soddisfazione di Simone Giannelli che si è congedato da Cuneo con il premio di Mvp del match anche e non solo per la puntualità con la quale ha saputo mettere in ritmo in particolare Ben Tara e Semeniuk, autori di 28 punti in due: «E’ stata una bella partita – argomenta il capitano della Sir -. Siamo contenti di aver vinto 3-0. In Superlega non c’è mai niente di scontato. Sono felice per il gioco che abbiamo espresso, anche se siamo stati meno lucidi di altre volte. Giocando ogni tre giorni può succedere. Da questa partita mi porto a casa le cose che abbiamo fatto bene e quelle meno buone per studiarle in vista della sfida di domenica (18 gennaio alle 18, ndr) a Civitanova».

Coach Lorenzetti durante un timeout a Cuneo. Foto: Margherita Leone

Lorenzetti Uno dei segreti della striscia di vittorie di Perugia che si è allungata a sedici in tutte le competizioni, non può che essere Lorenzetti. In quasi ogni partita il coach cambia qualcosa a livello di sestetto rispetto alla partita precedente. E’ accaduto anche a Cuneo dove in banda si è affidato a Ishikawa in luogo di Plotnytskyi, e al centro ha fatto rifiatare il più possibile Loser. Scelte presumibilmente dettate da un periodo fitto di impegni che, però, tendono a pagare sempre i dividendi sperati. «Torniamo a casa senza aver perso un set. Rispetto a quello che è accaduto non è un qualcosa di coerente – argomenta il coach -. Baranowicz ha avuto spesso la palla in mano e quando ce l’ha è complicato trovare le contromisure. Quando succede bisogna sfruttare le situazioni in fase break, cosa che abbiamo fatto bene nel secondo set. Ne sono arrivate tante anche nel terzo. Quando una squadra come Perugia va sotto come successo nel primo set, ci si può far prendere dal nervosismo, ed invece non è successo ed è un valore. Non è facile stare sempre sulla corda, ne devo essere consapevole». In vista delle prossime partite ed al netto delle vittorie in serie in questa fase di stagione, Lorenzetti si focalizza su un particolare aspetto che Perugia necessita di migliorare. «Bisogna recuperare la battuta che avevamo allenato benissimo prima della partita di Cuneo. Balbetta dalla partita di Champions contro il Las Palmas – puntualizza -. Dobbiamo recuperare l’efficenza il prima possibile».

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