Foglie avvolte dal gelo

Nubi basse, nebbia e freddo in pianura, ma in altura le temperature sono più calde: le giornate anche in Umbria sono all’insegna dell’inversione termica. A confermarlo i dati della stazione meteo della rete regionale dell’Umbria che indica come nella mattinata di venerdì a Nocera Umbra, a 535 metri sul mare, la temperatura era di 12 gradi. Inversione termica attestata anche dalle temperature all’aeroporto di Sant’Egidio, -3, con brina e nebbia che mettono in difficoltà l’atterraggio degli aerei e, poco lontano, ad Assisi dove la minima è di 6 gradi. Una variazione della temperatura dell’aria di 9 gradi in appena 200 metri.

Che cos’è L’inversione termica è un fenomeno meteorologico molto particolare caratterizzato da un raffreddamento dello strato d’aria prossimo al suolo che determina una inversione del “gradiente termico verticale”. In pratica la temperatura dello strato atmosferico coinvolto aumenta con la quota. L’aria a contatto con il terreno, al calar del sole, di conseguenza si raffredda molto rapidamente, raggiungendo temperature inferiori rispetto agli strati atmosferici sovrastanti. La temperatura risulta quindi più bassa in pianura che nelle aree collinari o in montagna, con scarti di anche +10 gradi +12 gradi.

Le temperature Nero su bianco il fenomeno in Umbria è molto presenti in questi giorni. Le colonnine delle temperature, infatti, alle 10.30 di venerdì 2 febbraio segnano a Nocera Umbra 13.6, a Sellano (716 metri di quota) ci sono 11.8 gradi. Scendendo di poco ( a 595 metri) la temperatura a Gualdo Tadino è di 11 gradi, a Ancaiano di Spoleto (611 metri). E ancora sul Subasio, ad Armenzano (716 metri) si sfiorano i 12 gradi, come anche a Prodo (429 metri) a Orvieto.

Il rischio Ma in realtà per avere un’inversione bastano differenze di appena +2 o +3 gradi in appena 200-300 metri di altezza. Dentro l’inversione termica si forma uno strato di aria molto stabile che oltre a sopprimere ogni tipo di moto convettivo, impedisce allo smog, prodotto nei nostri centri urbani, di liberarsi verso l’alto, creando una sorta di “tappo” che fa ristagnare l’inquinamento nei bassi strati. Soprattutto in corrispondenza dei grandi centri urbani.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.