di Gordon Brasco

Chissà quante centinaia di chilometri arriveremmo a coprire mettendo in fila tutti i film italiani che sono stati delle occasioni mancate: cento, mille, diecimila, chissà… di sicuro sappiamo che l’ultimo della fila in ordine temporale è questo «Forever Young» di Fausto Brizzi. L’argomento sarebbe interessante se non altro perché d’attualità: la sindrome di Peter Pan fa decine di vittime tra i nuovi cinquantenni che messi alle strette dagli acciacchi dell’età e dalle critiche senza pietà dei millenials hanno solo due alternative davanti: mollare la tinta dei capelli e accettarsi per quello che sono o continuare a testa bassa nel proprio sogno di eterna giovinezza fino al tracollo finale. Brizzi non è abbastanza coraggioso da fare un film cinico-ironico, non inchioda mai i suoi protagonisti di fronte alla loro assurda incapacità di vivere il tempo che passa; li mette in ridicolo semmai, ma solo per strappare una risata di pancia che è ben altro rispetto al sorriso amaro dell’ironia ed è un vero peccato perché un taglio meno comico avrebbe dato alla commedia una forza del tutto diversa, e forse anche una possibile distribuzione fuori dai confini nazionali.

Vecchie glorie e vecchie mummie Il cast è a metà tra vecchie glorie e vecchie mummie ma per giustificata necessità, dopotutto il film tratta della difficoltà di accettare la propria vecchiaia. Quello che viene da chiedersi è se non ci fosse a disposizione qualche nome un po’ più cinematografico piuttosto che televisivo… molte gag e battute infatti sembrano avere i tempi delle sit-com più che della commedia su grande schermo e questo fuori-sincro a volte risulta fastidioso. Il personaggio più divertente? Sicuramente quello di Diego (impersonato da Lillo) che beneficia di un contributo extra dato da Nino Frassica in grande forma. Insomma vale al pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no ma con qualche riserva: è l’ennesima commedia italiana che affronta superficialmente un argomento che, trattato in modo diverso, sarebbe risultato molto più interessante e ironicamente divertente, invece Brizzi si ferma allo stereotipo, alla risata facile sfornando l’ennesima storiella da sabato pomeriggio in tv. Avete voglia di ridere ma in modo intelligente? Allora lasciate perdere questa roba e rimanete a casa. La settimana è stata dura e avete bisogno di qualcosa che vi faccia sorridere a ogni costo? Allora andate al cinema e non pensateci troppo.

Un film di Fausto Brizzi. Con Fabrizio Bentivoglio, Sabrina Ferilli, Teo Teocoli, Stefano Fresi, Pasquale Petrolo. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 95 min. Italia 2016. Medusa.

Trama: La sindrome di Peter Pan è al centro della nuova commedia corale di Fausto Brizzi, che si concentra su un gruppo di amici adulti e sulla loro estrema difficoltà nell’affrontare il tempo che passa.

Perugia
Gherlinda: 16.50 / 19.15 / 21.40 / 22.40
Uci Cinemas Perugia: 17.10 / 19.40 / 22.00
Melies: 18.30

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 17.40 / 20.00 /  21.30 / 22.30

Orvieto
Multisala Corso: 20.00 / 22.00

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.