di Gordon Brasco

A volte ritornano e…no non stiamo parlando del film dell’orrore del 1991 diretto da Tom McLoughlin (basato sul racconto di Stephen King del 1978) ma solo dell’ennesimo sequel di cui avremmo fatto volentieri a meno. Nato con poca convinzione e con meno idee originali del primo capitolo, ESP2 ha raccolto così pochi soldi nel botteghino Usa che è stato spedito alla velocità della luce verso il circuito dell’home entertainment, sperando così di arrivare almeno a pari con i costi di produzione. Speranza vana a nostro parere, primo perché il film davvero non merita alcun tipo d’interesse particolare e secondo perché è talmente simile al primo che visto uno visti tutti. Stesse battute, stesse modalità di svolgimento della trama, stessi cliché narrativi dei film horror anni ’80 e, dulcis in fundo, un finale che di spaventevole ha solo il fatto di lasciar intendere che a qualche demente potrebbe venir voglia di fare pure il capitolo 3 di questa roba. A mostrare tutti i suoi limiti di regista improvvisato ecco John Poliquin, uno che fino a ieri faceva video musicali e che non deve aver molto chiara la differenza tra un qualcosa che dura sei minuti e racconta una storia tramite musica e immagini e un’ora e quaranta di girato che per funzionare ha bisogno anche di gente che reciti e che non scappi solo da una scena all’altro gridando come anatre impazzite.

Fotocopia Unico fatto positivo del film è lo spunto iniziale dove si mostra un po’ quella che è la tendenza odierna dei giovani nel riversare nella rete commenti e scambi di opinione sui lavori di cinema in barba ai critici parrucconi che ancora credono che sia solo sulla carta stampata l’unica verità. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questa roba? Secondo noi no: il film non presenta nulla di originale rispetto al primo capitolo anzi, ne è la fotocopia perfetta e questo oltre a non essere per nulla interessante ci fa incazzare anche un po’, perché siamo stufi di essere considerati dalla major solo come beoti pronti a bersi qualsiasi cosa esca dai loro studi. In tempi di crisi come questo scegliere un buon film è ancora più necessario di prima e, credeteci, questo non è un buon film.

Un film di John Poliquin. Con Richard Harmon, Leanne Lapp, Sean Rogerson, Dylan Playfair, Howard Lai. Titolo originale Grave Encounters 2. Horror, durata 95 min. Canada, USA 2012. M2 Pictures.

Trama: Alex Wright è uno studente di cinema ossessionato dalla visione di ESP – Fenomeni paranormali. Insieme agli amici decide, perciò, di fare ricerche e visitare il vero ospedale psichiatrico in cui è ambientata la pellicola. Qui i ragazzi si troveranno faccia a faccia con il male assoluto. L’unica speranza di salvezza sta nell’ottima conoscenza del primo film che potrebbe salvar loro la vita.

Perugia
Gherlinda: 17.50 20.10 22.30
Uci Cinemas Perugia: 20.30 22.45

Terni
The Space: 18.10 20.25 22.40

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.