Nei prossimi giorni prenderà il via un intervento di restauro sugli storici Leoni di Corciano, autentici simboli della città tra storia e leggenda. L’intervento, autorizzato dalla competente soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio di Perugia, rappresenta un evento di rilievo culturale e storico per il piccolo borgo.

Per la prima volta dopo 700 anni, le due antiche statue in travertino, custodi dell’ingresso al centro storico, lasceranno il borgo per essere affidate a restauratori specializzati che opereranno in un laboratorio a Spoleto. Il progetto, approvato e finanziato grazie al bando Restauri della Fondazione Perugia tramite l’Art bonus con un contributo di 25mila euro, vede anche il sostegno dell’associazione Corciano Castello di vino con 500 euro. Si prevede che il restauro sarà completato entro la fine dell’anno.

I leoni, da sempre considerati difensori integerrimi delle mura di Corciano, sono legati a una storia secolare che affonda le radici nel codice Vaticano Latino 4834, dove nel XIV secolo viene narrata la leggenda di fondazione del borgo ad opera di Coragino, compagno di Ulisse e fondatore di Perugia. Secondo questa narrazione, uno dei due leoni presenta la testa scalfita per un motivo leggendario, che ne arricchisce il mistero e il fascino.

Le antiche sculture, probabilmente risalenti all’età classica, erano posizionate ai piedi della scalinata che conduce alla piazza principale fino al 2008, quando per ragioni di tutela furono trasferite all’interno del museo Antiquarium. La loro assenza dal centro storico per oltre quindici anni è stata un tema di forte dibattito nella comunità corcianese. Proprio per questo, nel luglio 2024, sono state realizzate fedeli riproduzioni delle statue, riportate nella loro storica collocazione.

L’esposizione ai fattori atmosferici degli originali ha causato un evidente deterioramento del travertino originale, con depositi e licheni che hanno in parte coperto importanti dettagli. Il restauro si propone di rimuovere questi elementi, consentendo di riportare alla luce caratteristiche significative per una più accurata datazione delle statue e per comprendere la loro originaria postura e funzione.

L’intervento prevede una disinfezione dalla presenza di microrganismi, la pulitura da depositi e incrostazioni, il tutto per arrestare il processo di degrado progressivo. Oltre alla conservazione di alto valore, il restauro rappresenta un’occasione preziosa per approfondire la storia dei Leoni e, conseguentemente, quella del borgo di Corciano.

Grazie a questo lavoro, sarà possibile recuperare dettagli finora nascosti e forse restituire le statue alla loro collocazione originaria. L’esposizione all’interno del museo Antiquarium, che ospita reperti fondamentali della storia del territorio con sezioni paleontologiche, preistoriche e di archeologia classica, vedrà così un ampliamento della propria attrattività culturale e turistica.

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