di Carlo Forciniti
C’è aria di Champions e la Sir Sicoma Monini non tradisce. Non ruba l’occhio in particolare nella prima parte di gara, ma non tradisce. Al PalaBarton Energy, l’esordio continentale da campione in carica a duecentocinque giorni di distanza dall’indimenticabile notte di Lodz che ha incoronato Perugia sul trono continentale, si traduce in una vittoria. In rimonta. La squadra di Lorenzetti – priva di Ben Tara oltre a Russo ma con Ishikawa recuperato – sale gradualmente di livello dopo aver concesso il primo set a Praga e manda un messaggio alla concorrenza. Nessuna pancia piena. Anche al netto di una recita discontinua. Perugia ambisce a dire la sua anche in questa edizione. Tradotto: punta ad andare fino in fondo. Come diceva Franz Kafka uno che in Repubblica Ceca conoscono bene, “i sentieri si costruiscono viaggiando”. Le vittorie, le grandi vittorie, invece, si costruiscono tappa dopo tappa. Partita dopo partita.
In quella contro Praga, Giannelli è l’Mvp della contesa. Il palleggiatore mette a terra 6 muri. Semeniuk non è da meno. Il polacco mette a referto 18 punti. In doppia cifra anche Cvanciger (12) e Crosato (10).
Partenza ad handicap Pronti via, Perugia veleggia sul 9-5. Crosato (preferito a Loser tenuto a riposo al pari di Colaci e Plotnytskyi) trova il 12-7. Semeniuk demolisce la ricezione ospite con l’ace del 15-9. Praga reagisce a muro: 16-14. Nikachevich accorcia ulteriormente dai 9 metri: 20-19. Benda ferma due volte Cvanciger ed è sorpasso: 21-22. Semeniuk allunga il parziale ai vantaggi: 24-24. Il finale sorride agli ospiti: 24-26.
Reazione La Sir continua ad accendere e spegnere. Al rientro in campo conduce 6-1 per poi subire ancora il ritorno ceco. La scossa la danno Giannelli che lievita con il passare degli scambi, e Semeniuk con due punti in sequenza che aggiornano lo score sul 14-8. L’1-1 arriva in virtù di un errore in battuta di Praga.
Super Semeniuk Nel terzo set è Semeniuk – ancora lui – a prendere per mano i suoi. Ora più continui e sciolti. L’impronta del polacco è evidente all’interno di un parziale che la Sir conduce con autorità dall’inizio alla fine. E che viene archiviato da Cvanciger.
Esordio ok Il 2-1 assomiglia ad un’assicurazione sulla vittoria. Così è. Perché Praga – che durante il quarto gioco mette la testa avanti – alla lunga non ha più la forza per contenere Perugia. Rinfrancata anche dall’apporto di Dzavoronok e dall’ingresso di Loser. L’argentino firma due muri di fila (12-10), prima dell’ace di Semeniuk: 13-10. La partita gira definitivamente qui. I conti li chiude una battuta a rete degli ospiti.
Archiviata la prima in Champions League, per i bianconeri è già tempo di spostare il focus sul Mondiale per club in programma la prossima settimana. Dove la Sir punta al tris iridato.
Sir Sicoma Monini – VK Lvi Praga 3-1
(24-26, 25-18, 25-18, 25-19)
PERUGIA: Giannelli 7, Crosato 10, Cvanciger 12, Semeniuk 18, Ishikawa 6, Solé 5, Gaggini (L), Loser 2, Plotnytskyi, Dzavoronok 7. Ne Argilagos, Colaci (L), Ben Tara, Vagnetti. All.: Lorenzetti.
PRAGA: Conde 6, Crer 6, Janouch, Benda 18, Nikachevich 8, Kollator 20, Moník (L), Yevstratov 1, Suda, Ihnat,, Balague 3. Ne Trojanowicz, Tlaskal (L). All.: Barrial
ARBITRI: Glod-Guillet.DURATA: 30′, 24′, 28′, 27′. Tot 1h′ 52′. Spettatori 3.083
















