di Gordon Brasco

C’è qualcosa di profondamente sbagliato nei meccanismi che portano le major hollywoodiane a investire dei soldi per finanziare un progetto cinematografico piuttosto che un altro. Prendiamo per esempio questo film di Ryan Coogler: ha senso creare uno spin-off di Rocky con addirittura il figlio di Apollo Creed? E magari un giorno combatterà contro il genero di Ivan Drago (Dolph Lundgren nel mitico Rocky IV). Ma se la Disney ci propone il nipote di Luke Skywalker come cattivone del momento allora tutto sembra possibile, peccato che in fondo ci sia un sintomo di poca creatività, perché cercare di sfruttare il ricordo oramai sbiadito dell’ex amico-nemico di Rocky per lanciare un operazione blockbuster non è certo segno di buona salute per l’armata degli sceneggiatori di Hollywood. Il film è semplicissimo: un percorso di affermazione e umanità tutta concentrata nel cercare di appassionare il pubblico e portarlo a tifare fino all’ultimo secondo per il nuovo pupillo di Rocky, Adone figlio di Apollo (se vi sembra uno scioglilingua per bambini un po’ avete ragione), che vi farà trepidare fino a un finale non del tutto banale. Stallone ha sempre amato più Rocky che Rambo perché è nel primo che si ritrova non solo come storia personale ma soprattutto per la carica umana e compassata di questo italoamericano che, volente o nolente, è arrivato al successo con le sue sole forze spiazzando quanti lo davano per bollito già dopo la prima pellicola; e ogni volta che il suo pugile si ritrova davanti alle macchine da presa si impegna come un matto per recitare al meglio.

Semplice ma efficace Stallone quindi si prende molto sul serio e aver ceduto la scrittura del copione a terzi ha sicuramente giovato a Rocky che risulta meno macchietta e più ex-atleta con voglia di trasmettere i propri segreti a chi davvero se lo merita. Jordan è bravo nel calarsi nella parte del giovane pugile e seppure con varie debordate buoniste il suo personaggio rivela una preparazione e uno spessore che il buon Carl Weathers (Apollo Creed in Rocky) non è mai riuscito a imprimere nei tre capitoli precedenti della serie. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì ma con un’avvertenza: sentivamo il bisogno di un film con il figlio di Apollo Creed? No. Della solita storia di sport, sudore e buoni sentimenti? Meno che mai. Eppure se sarete disposti a passare sopra a tutti i distinguo di prima vi ritroverete in sala a vedere uno dei migliori Rocky di sempre, una storia semplice ma efficace, dal finale non proprio scontato. Non è un film da mettere in videoteca ma se state cercando un modo tranquillo di passare una serata questo è un titolo da non sottovalutare.

Un film di Ryan Coogler. Con Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Phylicia Rashad, Tony Bellew. Titolo originale Creed. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 132 min. USA 2015. Warner Bros Italia.

Trama: Adonis Johnson non ha mai conosciuto il celebre genitore, il campione del mondo dei massimi Apollo Creed, morto prima che lui nascesse. Nonostante ciò ha la boxe nel sangue e così decide di trasferirsi a Philadelphia, città in cui anni prima si è tenuto il leggendario match in cui Apollo Creed ha sfidato Rocky Balboa. Una volta in città, Adonis rintraccia Rocky e gli chiede di diventare il suo trainer. Con Rocky al suo angolo Adonis punta al titolo, ma non sarà affatto facile.

Perugia
Gherlinda: 16.50 / 19.05 / 22.05
Uci Cinemas Perugia: 16.30 / 19.30 / 22.30

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 16.00 / 19.20 / 22.40