Danilo Nardoni
(foto di Giancarlo Pastonchi)
L’ultimo arrivato è un ristorante che propone cucina africana. In dirittura d’arrivo, a quanto si apprende, anche uno che proporrà cibi messicani. Sembra sempre più una multietnica ‘street food area’ quella che contraddistingue ormai corso Garibaldi e che, proprio con una proposta di cucina da tutto il mondo, ha trovato così una delle chiavi della sua rinascita e riqualificazione. L’offerta parte da proposte locali come lo storico Dal mì cocco, oppure come il più recente Cammino Garibaldi, fino ad una più gourmet de Il Giardino situato nell’oasi felice del piccolo eden in via dei Pellari. Per poi arrivare appunto al nuovissimo Ristorante Mandela, e poi Sapore Greco, Zin Zan (cucina taiwanese), Wang (cinese), solo per citare i più rappresentativi. Ormai in questo quartiere di Perugia il cibo di strada è di casa e corso Garibaldi quindi si caratterizza soprattutto per essere l’unico punto della città dove trovare un mix di cucine: dall’italiana, passando per la perugina naturalmente, a quella greca, africana, cinese, taiwanese, indiana. Da una recente indagine di Coldiretti emerge che il cibo di strada più amato, tra coloro che scelgono lo street food, è sempre quello della tradizione locale, ma molti preferiscono anche quello internazionale dei cibi etnici. E qui nel Borgo d’Oro ce ne sono per tutti i gusti. Del resto la comunità che lo popola è caratterizzata soprattutto da studenti fuori sede iscritti all’Università di Perugia; da giovani stranieri che hanno scelto Perugia come città in cui costruire il loro futuro, dopo aver frequentato l’Università per stranieri; da una comunità migrante che ha aperto quindi numerosi locali, creando un contesto unico ed originale di street food. E le persone più anziane e i cittadini storici che hanno deciso di continuare a vivere il Borgo – nonostante la maggior parte delle persone che abitavano la zona si siano trasferite già da tempo e di conseguenza anche le botteghe artigiane di cui il quartiere era pieno in passato – sembrano gradire, per una integrazione sancita anche all’insegna del gusto. Una comunità che tutta insieme è stata animata e coinvolta, attraverso il progetto Turbazioni, come protagonista attiva dei processi decisionali che la riguardano per lavorare sulla gestione dei beni comuni. Un ulteriore capitolo di questo percorso andrà proprio in scena sabato 10 agosto con ‘La notte brava di San Lorenzo’.









