di Gordon Brasco
«A volte ritornano» scriverebbe Stephen King e noi aggiungiamo «per fortuna». Derek Cianfrance ci aveva lasciati dal 2010 orfani del suo talento dopo averci stupito e deliziato con la sua Blue Valentine, uno di quei film che quando ti capitano sotto mano ti rimettono in pace con la settima arte. Come un Tuono non ha la stessa potenza ma tecnicamente mostra una maturità nella regia superiore, Cianfrance questa volta sembra essere ancora più sicuro dei mezzi a disposizione e intreccia le tre storie dei protagonisti con una fluidità sbalorditiva. Merito del regista ma soprattutto del cast di cui possiamo dire solo bene: Ryan Gosling è geniale in parti come questa, lanciatissimo dopo Drive (regia di Nicolas Winding Refn del 2011) l’attore canadese sembra destinato a una carriera tutta in ascesa forte di una recitazione sempre impeccabile condita da quell’aria da duro-buono che Hollywood ha sempre adorato.
La ciclicità della vita Ottimo anche Bradley Cooper (attore che a differenza di Gosling offre performance altalenanti per colpa di scelte di copioni non sempre felici), che questa volta sfoggia una sorprendente intensità nella recitazione, pennellando alla perfezione il suo personaggio in poche battute. Anche Eva Mendes si riscopre attrice e accantonata per una volta la sua bellezza punta tutto su una performance drammatica per riscattarsi dopo anni di filmetti leggeri e poco impegnativi. Obiettivo del regista è la ciclicità della vita, degli errori dei padri che si riversano sui figli in una specie di ruota karmica impossibile da imbrogliare o a cui è impossibile sfuggire…tutto torna indietro per abbattersi come un tuono sull’esistenza di ogni singolo individuo determinando così un concetto di fato che assomiglia più a quello di «vendetta» che ai significati filosofici orientali.
Storia intensa Un film lunghissimo (2 ore e 20 minuti) che ha un solo difetto, il finale, perché come noterete una volta seduti al cinema se le prime due parti sembrano dotate di un ritmo e di una energia particolare la terza e ultima parte sembra un po’ spegnersi, rallentare, come se le storie raccontate dovessero per forza terminare verso una conclusione non voluta dal regista. Ma è un peccato veniale perché il film è straordinario nello scandagliare la psicologia dei suoi protagonisti, nel rifletterci attraverso quelle inquadrature forzate tutto il dramma e la malinconia di quelle vite. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi si: è una storia intensa, gestita magnificamente dal regista che riesce a intrecciare tre vite con una semplicità straordinaria, regalando al pubblico un saggio di recitazione drammatica davvero sopra le righe. Le pecche del film? Un finale non proprio all’altezza e una lunghezza tale che vi farà rimpiangere i venditori di panini nei cinema di una volta.
Un film di Derek Cianfrance. Con Ryan Gosling, Bradley Cooper, Eva Mendes, Dane DeHaan, Emory Cohen. Titolo originale The Place Beyond the Pines. Thriller, durata 140 min. USA 2012. Lucky Red.
Trama: Un misterioso quanto mitico pilota di motociclette, Luke, lascia lo spettacolo ambulante del “globo della morte” in cui si esibisce per sfrecciare a tutta velocità nelle strade secondarie di Schenectady, nello Stato di New York. È alla ricerca disperata della sua ex ragazza, Romina, che da poco ha partorito di nascosto suo figlio. Nel tentativo di riuscire a provvedere alla sua nuova famiglia, Luke lascia il lavoro nei luna park e commette una serie di rapine in banca aiutato anche dalle sue straordinarie capacità di pilota. Ma la posta in gioco si alza quando Luke si trova ad affrontare un ambizioso ufficiale di polizia, Avery Cross, deciso a fare carriera in un dipartimento di polizia in cui dilaga la corruzione.
Perugia
Gherlinda: 16.05 19.05 22.05
Uci Cinemas Perugia: 17.00 19.50 22.40
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
The Space: 19.05 22.00
