di M.M e M.T.
Alle 18 di venerdì 14 luglio è calato il silenzio più assoluto sulla trattativa in atto per la cessione del Perugia. Voci ricorrenti riferiscono che, le due parti, si sono nuovamente allontanate e che tutto potrebbe saltare perché c’è diffidenza e incapacità a svelare compiutamente le proprie intenzioni. Cruciani e Santopadre, che rappresentano il Perugia nello studio Benigni & C, incaricati della trattativa, hanno reclamato, già nell’incontro della mattina, di ricevere l’acconto di un milione di euro per poter proseguire i colloqui, trovandosi di fronte una richiesta di chiarimenti relativi ad alcune voci del bilancio che meritano un approfondimento.
Piedi di piombo Le due parti procedono con i piedi di piombo nonostante, al momento, abbiano deciso di riservarsi una pausa di riflessione. Santopadre ha mantenuto i contatti con i suoi collaboratori rimasti a Perugia e, chiaramente, ha come interlocutore il presidente del Minimetrò Sandro Pagliano, commercialista tra i più quotati anche in campo nazionale. Inutile fare delle previsioni. Perchè si corre il rischio di sbagliare anche clamorosamente. Conviene allora essere prudenti e lasciare le porte aperte. In questo momento, le due parti, non possono preoccuparsi delle aspettative dei tifosi che meriterebbero una maggiore considerazione, magari proprio informandoli di quanto sta accadendo. I tempi stringono e, chiaramente, il Perugia del futuro, dipende oltre che dalla eventuale cessione delle quote di maggioranza, anche dal campionato che effettuerà nella prossima stagione.
Le opzioni Santopadre non si è mai tirato indietro, continua a credere che vi siano prospettive giuridiche da cavalcare per essere riammessi in serie B. Occorrerà vedere se tale testi viene condivisa dagli organi della giustizia sportiva, che hanno riammesso il Lecco. In caso di ritorno in B Santopadre riceverebbe una cifra assai più cospicua. E, in ogni caso, le parti, proprio nel preliminare di vendita, sottoscritto nei giorni scorsi, avevano concordato le cifre sia per la Lega Pro che per il campionato cadetto. L’allontanamento delle ultime ore rimette tutto in discussione. Sembra di assistere, nuovamente, alla trattativa di qualche anno fa, portata avanti da Alessandro Gaucci, che si concluse con un nulla di fatto perchè, oltre a non esserci le volontà di cedere la società, c’era discrepanza nelle valutazioni. Ma, da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata, ci sono state le due retrocessioni, sono finite le plusvalenze e, il valore della società, è decisamente diverso. I lettori di Umbria24 verranno aggiornati nel caso di sviluppi, dovendo tener conto che la trattativa in atto è la sola credibile rafforzata dal rilievo professionale dei consulenti, uno tra tutti lo studio Benigni, che in passato ha già effettuato operazioni di grande rilievo economico in diversi settori imprenditoriali, compreso quello della moda, con grandi gruppi italiani ed esteri.
