di M.T.
Umbria Jazz inizia a colorare le strade di Perugia in attesa dell’arrivo di Bob Dylan, nella prima serata del 7 luglio, la star che corona i 50 anni della manifestazione. Mercoledì mattina, in centro, a Perugia, è un andirivieni di trolley. Molti tra gli appassionati in arrivo, soprattutto stranieri, sono impegnati, in queste ore, nei check in degli alberghi per quella che si annuncia essere una delle più frequentate edizioni. Lo confermano anche molti operatori commerciali. Il Bob Dylan che sta per salire sul palco del Santa Giuliana, ha fatto tappa a Milano, lunedì, farà tappa al Lucca Summer Festiva giovedì, atteso a Roma per il 19 all’Auditorium. Il suo spettacolo, all’Arcimboldi, è stato di quelli che delude chi ama canticchiare in coro dietro alla star, o scattare selfie e foto da sotto il palco, registrare un video o persino ballare. L’atmosfera è austera e le condizioni di quanto spazio è concesso al pubblico le detta soltanto lui: nessuno. Spazio, invece, alla musica, prevalentemente non nota, per metà blues – così descrive il concerto Andrea Laffranchi sul Corriere della Sera – ed è la proposta del disco che ha battezzato il tour, per il resto della serata è «coerenza sonora».
Cellulari off limits All’ingresso del concerto il cellulare è sigillato a chiunque. Un apparecchio magnetico non ne consente l’apertura. In casi urgenti, si può fare riferimento agli addetti per farselo aprire, ma all’esterno del concerto. Bob Dylan non vuole saperne di compromessi: nessuna immagine. Bisognerà accontentarsi di vederlo in penombra, dietro al pianoforte, nella massima distanza possibile dal pubblico, con un drappo rosso sullo sfondo e senza che sia concesso un solo brano dei suoi classici. Tanto meno una sgambettata. Dal repertorio, nella scaletta, affiorano ‘Most Likely You Go Your Way’ and ‘I’ll Go Mine’. Mentre sul finale finalmente l’armonica va alla bocca per ‘Every Grain of Sand. L’82enne, nobel per la letteratura, è sotto una luce fissa, tutto impedisce di scorgerne lineamenti e la dimensione è quella di una performance intima. Per quanti riescono ad entrarvi.
