di Daniele Bovi

Davide Baiocco, l’ex capitano del Perugia, è il primo candidato sindaco della città. A puntare su una delle bandiere calcistiche della città è Stefano Bandecchi con Alternativa Popolare, che ha annunciato la corsa a Palazzo dei Priori lunedì scorso con un video su Instagram. Umbria24 ha contattato Baiocco per capire l’origine del rapporto con Bandecchi, quindi l’idea della candidatura e quali i fronti su cui Baiocco intende incardinare la propria sfida elettorale.

Come nasce l’idea di questa candidatura?
È nata grazie alla conoscenza pluriennale con Cristian Brutti, dalla stima reciproca e dal momento in cui mi ha contatto per dirmi che aveva pensato a me per questo ruolo per le mia esperienza, non solo in ambito sportivo, ma anche imprenditoriale. Lui è un avvocato e mi ha conosciuto per la mia attività di imprenditore.

Come nasce il rapporto fra te e il sindaco Bandecchi? È stato lui a proporti la candidatura?
Seguivo Bandecchi, ma non lo conoscevo personalmente. Dopo averci parlato ed essermi confrontato con lui, ritengo sia una persona vera, diretta, che dice e fa quello che pensa.
Di lui mi piace lo spirito di servizio, oltre al desiderio di migliorarsi e voler cambiare le cose che non vanno. Siamo subito entrati in sintonia… un uomo libero, del fare, come me.

Cosa ti ha convinto della proposta politica di Alternativa popolare?
AP è un partito di centro, collegato con il Partito popolare europeo. Ha come fine il servizio ai cittadini. Non mi interessano le poltrone. Io ho già la mia di AD della mia società. L’intenzione pura è quella di mettere la mia esperienza di sportivo e di imprenditore al servizio della mia città.

Bandecchi in diverse occasioni si è espresso in modo duro contro Perugia, cosa ne pensi di quelle frasi? Da ex capitano ti crea qualche imbarazzo?
Ho ascoltato Bandecchi diverse volte e non mi risulta che abbia mai pronunciato frasi contro la città di Perugia e dei perugini verso i quali, come ho potuto riscontrare personalmente, ha una grandissima considerazione e stima. Probabilmente le frasi alle quali lei si riferisce erano slogan elettorali indirizzati alla politica, non ai cittadini di Perugia.

Cosa rispondi a quei tifosi del Grifo scettici a proposito della tua candidatura?
Accetto e rispetto, come ho fatto in passato quando nutrivano scetticismo alla mia prima apparenza con il Grifo in seria A. Oggi come allora sono pronto a farli ricredere, con le stesse caratteristiche, quelle che ho messo in campo sempre, l’umiltà, il coraggio, la responsabilità, la passione, la presenza sul territorio, l’impegno e il fare di ogni giorno.
Il tutto condito sempre dal cuore.

Quali potrebbero essere alcune delle proposte tramite le quali convincere gli elettori perugini?
Premesso che il termine “convincere” che lei ha usato non rientra nelle mie corde perché implica un approccio coercitivo e manipolativo che non mi appartiene. Io preferisco “condividere” perché presuppone il dialogo e il rispetto. Per ora posso anticipare che ho una visione precisa della Perugia del futuro e nel futuro. Una città moderna e metropolitana.
Ed uso il termine “metropolitana” non a caso. Ne parlerò approfonditamente in conferenza stampa.

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