di Gordon Brasco

Per fortuna che ogni tanto troviamo anche delle opere prime di un certo livello in mezzo a tanti supereroi mascherati e super agenti segreti impegnatissimi a salvare il mondo da soli. In questo caso finiamo perfino in Iran, terra lontana e oggetto misterioso per chi si affida solo alle cronache giornaliere senza approfondire che cosa cela il medio oriente a noi occidentali del vecchio continente. Così il regista Asadizadeh ci introduce nella vita di quattro donne iraniane, facendoci scoprire come i problemi delle sue protagoniste siano del tutto simili a quelli delle rispettive coetanee occidentali: amori, mariti, figli e amanti il tutto legato da un andamento circolare che è un po’ il tema ricorrente del film. Tutto è in movimento in questa storia e tutto parte per ritornare e poi allargarsi ancora in uno schema di anelli che ricorda molto quelli prodotti da un sasso lanciato in uno stagno, una specie di percorso psicologico più che fisico che tende a cercare di includere lo spettatore all’interno di un modo di vivere e di vedere le cose (quello iraniano moderno) che probabilmente ci è alieno dopo tanti anni di embarghi, accuse reciproche e chiusure bilaterali tra stati.

Raffinato esercizio di stile Interessante e solo apparentemente lineare questo «Acrid» è in realtà un esercizio di stile molto raffinato, forse fin troppo, come se il regista consapevole della propria bravura indugiasse consapevolmente su alcune scene scadendo nell’autocompiacimento. Il messaggio però non risulta danneggiato da questo peccato di stile del regista: le quattro donne abbracciano il movimento e il cambiamento come superamento dei propri limiti che sono il vero ostacolo a una vita pienamente realizzata. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: è un’opera prima davvero ben realizzata a volte pecca di uno stile eccessivamente liftato ma le quattro protagoniste sono bravissime a mantenere su di loro tutta l’attenzione. Se state cercando un film drammatico che non solo parli di sentimenti ma vi possa offrire anche uno scorcio su un mondo che per molti rimane ancora sconosciuto allora andate al cinema, non ne rimarrete delusi.

Un film di Kiarash Asadizadeh. Con Saber Abar, Ehsan Amani, Pantea Panahiha, Nawal Sharifi, Shabnam Moghaddami. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 94 min. Iran 2013. Imagica Original.

Trama: Il film descrive i sentimenti interiori di diverse coppie che soffrono per infedeltà. Viaggiamo da un personaggio all’altro, dai giovani innamorati alle coppie sposate, creando uno stretto cerchio nei loro rapporti di coppia, dove la fiducia è in gioco

Perugia
Postmodernissimo: 19.30 / 21.30

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