di Carlo Forciniti
Una macchia bianca. Rumorosa. Festante. Colma di passione. Che come di consueto, proverà a trascinare la squadra. Anche a Torino la tifoseria di fede Sir sarà presente in massa per sostenere capitan Giannelli e compagni nell’atto finale della Champions League.
La carica dei 600 Saranno almeno in seicento tra Sirmaniaci e rappresentanti della Curva Nord i tifosi che coloreranno di bianco l’Inalpi Arena. Sempre presenti. Come in Supercoppa a Trieste. Come nelle Final Four di Coppa Italia a Bologna. Come lo scorso anno nella due giorni magica di Lodz. Come accaduto in ogni trasferta in questi anni. In Italia. In Europa. Nel mondo. Una presenza capillare. Ovunque giochi, Perugia sa sempre di poter contare sull’imprescindibile apporto della propria gente. Che a Torino e a cominciare dalla semifinale contro Varsavia in programma sabato 16 maggio alle 17, proverà a far sentire a casa la truppa bianconera. Tra i rappresentanti dei due gruppi l’attesa è spasmodica. Per un evento, la Final Four, che rappresenta un grande traguardo. Esserci è già un successo. Vincere sarebbe il coronamento perfetto di una stagione superlativa.

Sirmaniaci «Partiamo sabato mattina intorno alle cinque. Abbiamo organizzato quattro pullman. A fare il tifo insieme a noi ci saranno anche i Sirmaniaci che provengono da altre parti d’Italia: Milano, Monza, Piacenza, Modena, ma anche Torino stessa e Genova. Non avremo con noi il bandierone del Grifo perché non è ignifugo ma i materiali da portare sono pronti e tutti con le certificazioni di sicurezza – racconta a Umbria24 Gianni Eraclei – una delle “guide” dei Sirmaniaci -. Siamo pronti a sostenere la squadra con tutto il nostro calore. Anche a dispetto dei prezzi dei biglietti, un po’ impegnativi. Ma per chi come noi era presente lo scorso anno a Lodz (sede della passata Final Four di Champions League, ndr), beh, a Torino non potevamo mancare».
Straordinari Non poteva mancare neppure il diretto interessato che pur di esserci ha fatto di tutto. A raccontarlo è il diretto interessato: «Ho lavorato 32 ore in due giorni. Ci sono tifosi che hanno preso l’albergo a 50-60 chilometri da Torino, questo per spiegare l’attaccamento che abbiamo verso la nostra squadra. Per i tifosi che resteranno a casa, stiamo lavorando per provare a seguire la partita a Strozzacapponi tramite un maxischermo. Cosa che abbiamo già fatto in passato. Cosa rappresenta la Sir? Un motivo di orgoglio, di appartenenza, di amicizia tra noi tifosi. Godiamoci questi anni perché abbiamo la possibilità di vedere una pallavolo straordinaria grazie a Perugia. Il presidente Sirci ama dire che questo è il tempo di Perugia. Ed è così»

Curva Nord «Noi della Curva Nord saremo in 250 all’Inalpi Arena – puntualizza a Umbria24 Francesco Bulletta, uno delle “anime” della Nord, che al pari dei Sirmaniaci contribuisce a rendere infuocata e trascinante l’atmosfera al PalaBarton Energy e non solo -. Tra di noi e come è normale che sia, c’è grande fermento, anche perché per certi versi giochiamo in “casa” dato che l’ultimo atto della Champions League si gioca a Torino. Partiremo sabato mattina presto (il 16 maggio, ndr), abbiamo organizzato due pullman, c’è poi chi partirà in autonomia. Abbiamo organizzato tutto nei minimi dettagli. Veniamo da uno splendido campionato. È chiaro che dopo quanto accaduto contro la Lube tra di noi le aspettative sono alte, ma per alcuni aspetti siamo già soddisfatti di come è andata la stagione. Certo, la Champions League può rappresentare una incredibile ciliegina sulla torta dopo un’annata così appagante. Io non potrò essere presente – racconta Bulletta – ma se la semifinale andrà come speriamo, domenica ci ritroveremo in una pizzeria per tifare tutti insieme».
Billorusso Chi sarà presente a Torino è Simone Billorosso, lui pure riferimento della Curva Nord. «Veniamo da una grande vittoria in campionato, a Torino il nostro trasporto verso la squadra non mancherà di certo. Dal punto di vista delle coreografie siamo ancora in fase organizzativa perché aspettiamo delle risposte sui materiali che possono entrare all’Inalpi Arena. Ma come ha detto Francesco, l’attesa è tantissima. Siamo pronti a fare la nostra parte. Con tanta, tanta passione».
