di Gordon Brasco
Dimenticatevi Spielberg e il suo Lincoln ma soprattutto dimenticatevi Tarantino e il suo Django. Qui non troverete letture eroiche sui diritti civili né tanto meno vendette apocalittiche…Steve McQueen (Hunger del 2008, Shame del 2011) entra di peso (e vista la sua stazza non potrebbe essere altrimenti) nella controversa storia americana per sbattere in faccia allo spettatore tutta la crudezza e la spietatezza della schiavitù umana, intesa non solo nel caso specifico degli afroamericani ma, come lui stesso ha detto durante la consegna dei Bafta, “per denunciare ogni forma di schiavitù presente ancora oggi nel mondo”. McQueen è arrabbiato e ogni scena di tortura, fustigazione e vessazione ce lo ricorda in modo inequivocabile…il regista inglese non vuole commuovere lo spettatore ma piuttosto nausearlo per metterlo al centro di un’accusa globale a cui nessuno può scappare o tirarsi fuori.
Torture e punizioni Ci viene in mente la fustigazione subita da Gesù nel film di Mel Gibson La passione di Cristo (The Passion of the Christ del 2004), una sequela di torture così efferate e smisuratamente feroci che fecero balzare sulla sedia quasi tutti i parrucconi invitati alla proiezione della prima. Gibson non si scompose e alle critiche rispose che le torture inflitte a Gesù erano così enormemente «esagerate» non per chissà quale voglia di sensazionalismo, ma solo per sottolineare come solo il figlio di Dio avrebbe potuto resiste a così tanto dolore e patimento. Nel film di McQueen Dio non c’entra nulla ma il meccanismo è lo stesso: indugiare sulle torture e le punizioni per far comprendere allo spettatore tutto il dolore sopportato da un intero popolo negli anni della schiavitù. Che il messaggio venga colto oppure no è solo un problema di sensibilità dello spettatore, rimane il fatto che alcune scene sono decisamente forti e sembrano scadere nel compiacimento di un sadico. Ottima la prova di Chiwetel Ejiofor (2012, regia di Roland Emmerich del 2009; Salt, regia di Phillip Noyce del 2010) ma sarebbe stato assurdo aspettarsi il contrario, dopotutto il film ruota esclusivamente su di lui e la sua capacità di rendere vivida ogni singola espressione di dolore e patimento.
Crudo e brutale Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: non solo si tratta di un film pluripremiato (e quindi qualcosa di buono ci sarà da vedere no?) ma ci permette di affrontare da spettatori un tema come quello della schiavitù in modo decisamente crudo e brutale rispetto ai soliti guanti bianchi usati da Hollywood. Non ci sono sconti, romanticismi o happy end a cui aggrapparsi: c’è la spietatezza umana, il sadismo, la bestialità di chi per decenni ha costretto altri uomini a una vita d’inferno per il solo rendiconto personale. Se siete deboli di cuore o di stomaco lasciate perdere e dirottatevi su un altro titolo, l’ultimo lavoro di McQueen non è per famiglie in vena di risate. Per tutti gli altri correte al cinema, è uno spettacolo duro ma ne vale la pena.
Un film di Steve McQueen. Con Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti. Biografico, durata 134 min. USA 2013. Bim.
Trama: Apprezzato musicista e artigiano di Saratoga Springs, marito e padre di famiglia, Solomon Northup si ritrova all’improvviso in un incubo: drogato e derubato dei documenti, è incatenato e venduto a un implacabile mercante di schiavi di nome Freeman. Viene imbarcato su una nave che lo porta in Louisiana, dove finirà alla mercé di una serie di proprietari terrieri, tra cui William Ford e Edwin Epps, che lo segneranno anche se in modo diverso. Nonostante il conforto della sua amicizia con Eliza e con Patsey, Solomon è alla mercé dei suoi aguzzini, che lo spingono al limite della sopportazione fisica e psicologica. Ma ogni volta si rifiuta di soccombere alla disperazione e all’assurda sopraffazione di cui è caduto vittima, aggrappandosi a una sola certezza: è stato, è e tornerà ad essere un uomo libero.
Perugia
Gherlinda: 16.30 / 19.20 / 22.10
Uci Cinemas Perugia: 16.50 / 19.40 / 22.30
Zenith: 17.00 / 19.30 / 22.00
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 17.00 / 20.10 / 22.30
The Space: 16.40 / 19.30 / 22.20
