Il segretario dell'unione intercomunale Torrini (Foto Umbria24.it)

di Alessandro Torrini*

L’Umbria è all’appuntamento con la storia, la sua esistenza è legata alla capacità della politica prima, delle istituzioni poi, di saperne reinterpretare il ruolo, con la consapevolezza che i suoi 800.000 abitanti possono giustificarla esclusivamente se saprà essere capace d’innovare e di rinnovarsi, se saprà fare scelte coraggiose volte a ridisegnarne assetti e finalità entro un perimetro che guardi oltre i suoi confini.

Soltanto una grande politica può dare all’Umbria la possibilità di esistere, di progredire, di essere utile ai suoi cittadini e all’Italia.

Caro Partito Democratico, caro Segretario e cara Presidente, l’Umbria ha una grande tradizione e una grande storia, grandi uomini l’hanno resa famosa nel mondo, ma oggi non è sufficiente la storia, serve la narrazione.
Per fare questo, serve il coraggio di osare, una grande visione, un grande progetto, nobili obiettivi ancorati su ideali e valori sui quali i cittadini possano riconoscersi e spendersi, dandovi la forza per vincere le resistenze e le difficoltà insite in questo percorso.

Il Trasimeno è a disposizione, pronto a fare la sua parte, cercando di rimettere in comunicazione tutte quelle anime che oggi, per motivi più o meno nobili, rallentano il progetto; a loro, con la delicatezza e il rispetto necessario, ma con determinazione, bisogna chiedere senso di responsabilità e generosità, un bene sempre più raro.

Geograficamente siamo la periferia dell’Umbria, e a volte, e non sempre a torto, anche politicamente, abbiamo la percezione di esserlo. Il Presidente della Conferenza dei Sindaci ha lanciato nei giorni scorsi l’allarme Sanità al Trasimeno, lo ha fatto con grande senso di responsabilità, in maniera costruttiva e generosa come il nostro territorio sa fare; al suo grido d’allarme, unisco quello del Partito Democratico che rappresento e che rivendica per questo territorio l’attenzione che spetta alla 4° Città dell’Umbria. E’ necessario quindi un confronto urgente perché i piani a suo tempo definiti, tenendo conto delle odierne difficoltà, possano, senza ulteriori ritardi, essere attuati.

I Sindaci sono i responsabili sanitari dei territori e dopo gli operatori sanitari ai quali va tutta la nostra solidarietà, sono i più esposti con i cittadini; ad essi va il nostro sostegno perché gli venga riconosciuta maggiore possibilità d’incidere su una tecnostruttura che a volte, volendo essere gentili, appare autoreferenziale oltre il consentito. La coperta è molto corta, lo sappiamo bene, non si chiedono miracoli, si chiede solo quello che ci si aspetta dal buon padre di famiglia: equità tra i territori, quella che oggi manca nella nostra ASL.

*Segretario Comprensoriale PD Trasimeno

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