Uno degli interventi fatti

di Andrea Liberati*

Iniziamo da fatti in apparenza minori. Italia Nostra ha più volte segnalato l’incuria che perdura da anni e che investe le porte di accesso alla città di Terni, sollecitando maggiori attenzioni.

Anas, mostrando sensibilità, ha avviato una attività di taglio erba presso gli svincoli Terni Ovest-Nord del raccordo Terni-Orte. Sono stati anche avvistati operai al lavoro per mondare le cunette dalle bottiglie di plastica e dai rifiuti di ogni genere, ivi lanciati dai soliti incivili. Sembra che nei prossimi giorni la pulizia verrà completata ed estesa pure a Terni Est, assediata dalla sporcizia. Italia Nostra opererà affinché tali lavori siano eseguiti con sistematicità in futuro.

Entro l’estate poi, grazie ad Anas e Asm, Terni Ovest-Nord saranno illuminate, dopo ben otto anni di buio, cagionato da mancate manutenzioni formalmente e documentalmente in carico al Comune di Terni sin dal 1984. Ma anche la superstrada Terni-Rieti dà segni di miglioramento.

Ieri ci siamo infilati di nuovo nel tunnel ‘Tescino’, altrimenti noto come ‘galleria dei veleni’, verificando che, grazie a strutture a omega, ora a tenuta stagna, posizionate sulla volta, le acque non cadono più sulla strada sottostante. I liquidi contaminati, raccolti in un circuito chiuso, vengono invece pompati direttamente all’impianto di pretrattamento imposto qualche mese fa a Tk-Ast, così da evitare sversamenti incontrollati. La sicurezza stradale nel tunnel è dunque molto migliorata. Allo stesso modo è garantita la tutela ambientale: adesso siano Tk-Ast, Stato, Regione ed enti locali a muoversi.

Ricordiamo infatti che Stato, Regione, enti locali, nell’anno 2000 vollero quel tracciato, il più breve ed economico, per giungere a Pie’ di Moggio, senza però mai assumersi gli oneri di tale scelta. Nel marzo 2014 Italia Nostra scoprì poi che il ministero dell’ambiente, Direzione Risorse Idriche, competente per le aree da bonificare, seppe di tale progetto solo a cose fatte!

Dinanzi a tale cortocircuito politico-amministrativo, è stato fuorviante attaccare l’Anas, a maggior ragione considerando l’indulgenza che si professa da decenni nei confronti del soggetto che la legge identifica quale inquinatore, con le sue discariche di pericolosissime scorie.

Proprio la vicenda della galleria dimostra invece che non è più rinviabile un esteso processo di bonifica delle acque e dei suoli oggettivamente contaminati da metalli pesanti, anche alla luce degli studi Sentieri I e II, e delle pregresse prescrizioni del ministero dell’ambiente, non di rado rimaste lettera morta. Tali lavori genererebbero poi un elevato ritorno occupazionale, utilissimo alla città.

Salendo verso Rieti, sul ponte delle Marmore, ci sono intanto nuovi pannelli di sicurezza, mentre nel lungo tunnel ‘Valnerina’, chiuso la scorsa settimana per tre giorni, sono stati installati altri dispositivi di sicurezza: al centro della carreggiata gli ‘occhi di gatto’ mentre nelle piazzole di sosta una segnaletica aggiornata. E infine, dopo puntuali indicazioni, sono stati anche collocati più rilevatori di fumo per evitare che, in alcuni punti della galleria, si accumulino inquinanti.

Ecco: che le concrete risposte messe in campo da Anas siano auspicabilmente il prodromo di una rinnovata e feconda cooperazione fra tutti gli enti pubblici a beneficio dell’immagine di Terni, di chi qui vive, lavora e percorre le strade spesso immateriali dell’esistenza.

*Presidente di Italia Nostra Terni

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