Il consigliere regionale Pdl Raffaele Nevi

di Raffaele Nevi*

Leggiamo dalla stampa quotidiana che – nonostante gli strilli contro il Governo “ladro” – l’accordo raggiunto in conferenza Stato–Regioni sulla Sanità è buono e fa guadagnare risorse in più rispetto all’anno scorso alla Regione.

Anche quest’anno quindi non si chiuderanno gli Ospedali, al contrario di ciò che dice la sinistra ogni volta che si fa la finanziaria nazionale.

Ancora una volta avevamo ragione a dire ciò che abbiamo detto in quel momento e cioè che erano solo i lamenti di chi non vuole le riforme.

Ma non ci interessa tanto questo quanto invece ribadire che ora non ci sono più scuse e occorre mettere mano alle cose concrete.

Le nostre priorità scritte nero su bianco – anche in precise proposte di legge – sono sempre le stesse:

1) Una seria riforma dei criteri di nomina e revoca dei Direttori generali e dei primari per staccare definitivamente le logiche politico – partitocratiche dalla Sanità. Su questo prendiamo atto che la Marini è tornata oggi su questo argomento, peccato che Sanitopoli è scoppiata 6 mesi fa e lei aveva promesso che avrebbe fatto subito la riforma. Comunque meglio tardi che mai, ora vediamo le carte.

2) Una razionalizzazione seria della spesa sanitaria, a partire dalla riduzione delle ASL e la costruzione di una vera, solida, alleanza con l’Università da una parte e con il privato dall’altra per applicare, quotidianamente, il principio di sussidiarietà orizzontale a cominciare dalla spesa farmaceutica ospedaliera coinvolgendo i farmacisti, passando per il completamento della rete ospedaliera fino ad arrivare alla integrazione tra servizi territoriali e ospedalieri, anche in relazione al problema delle liste d’attesa e ai pronto – soccorso.

3) Nomina di una Assessore che possa, giornalmente, stare dietro a questo grande lavoro che c’è da fare e che – certamente – non può essere lasciato nelle mani della Presidente che non ha il tempo di dedicare a ciò la sua giornata.

Per parte nostra siamo pronti a partecipare a questo progetto, anche assumendoci le nostre responsabilità, ma siamo convinti che la maggioranza si chiuderà in se stessa e rimarrà preda dei suoi veti incrociati che produrranno solo – nella migliore delle ipotesi – riforme di facciata che non serviranno a far andare meglio le cose e la Sanità rimarrà terreno di conquistatori che la utilizzeranno – come è emerso – per vincere le primari o le elezioni e non per curare bene chi ha bisogno.

*Presidente gruppo PdL Regione Umbria

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