di Fabio Narciso*
Mettiamoci al lavoro fin da subito per costruire L’Umbria del domani più solida ed equilibrata in modo da affrontare meglio le sfide all’interno ed all’esterno del contesto regionale che la politica, la società e l’economia ci propone. L’occasione unica di un vero riordino istituzionale che possa essere funzionale e duraturo ci viene offerta dalle opportunità contenute all’interno della spending review, opportunità «storica» che dobbiamo saper cogliere e che potrebbe offrire un’Umbria nuova e funzionale alle esigenze delle nostre comunità. L’azione di mediazione istituzionale tra Governo, all’interno della cui maggioranza svolge un ruolo riformatore fondamentale il Partito democratico, parlamento ed istituzioni locali, che più volte in questi mesi si sono espresse con atti di giunta e di consiglio, hanno contribuito in maniera fondamentale a produrre un’azione riformatrice che rispettando le autonomie locali consegna ai territori l’opportunità di modificare complessivamente le architetture istituzionali in chiave di risparmio ed equilibrio, come sostenuto dall’azione di Governo del Partito democratico.
Una riforma complessiva L’Umbria è in grado di produrre una riforma complessiva che mettendo al centro il cittadino e le sue esigenze può riformare complessivamente il sistema passando da un rappresentatività autorevole che tenga conto delle autonomie locali e regionali che rappresentano la ricchezza necessaria alla ripartenza economica, alla tenuta dei servizi ed alle giuste esigenze di coesione e tenuta sociale in un momento assai complesso. L’azione di riforma deve essere complessiva qualificando l’azione programmatoria della Regione nella sua funzione legislativa, trasferendo tutti i ruoli di gestione agli enti locali e contemporaneamente eliminando enti, consorzi ed agenzie che svolgono competenze riconducendoli alle azioni dei comuni e del nuovo soggetto Provincia (auspicabile ente elettivo di primo livello). E’ poi inevitabile rimodulare la legge elettorale sui nuovi equilibri territoriali e sulla partecipazione riconsegnando solo ai cittadini l’opportunità di scelta delle rappresentanze.
Terni deve svolgere un ruolo fondamentale Nel rilancio economico nazionale e territoriale una pubblica amministrazione efficiente e «compatibile» svolge un ruolo importantissimo. Terni in questo contesto deve svolgere un ruolo fondamentale se è vero che passa per il rilancio della produzione di qualità, della manifattura, per lo sviluppo eco-compatibile, per la green economy e per una riorganizzazione dei livelli istituzionali, il rilancio del paese Italia è tanto vero che tutte queste direttrici passano per Terni che si accredita ad essere uno snodo centrale per l’intero territorio regionale. E’ tempo di unirsi, tutte le sollecitazioni, se pensate ed usate costruttivamente, possano essere utili, ritengo per esempio che guardare con grande attenzione a Roma ed alle opportunità che offre debba essere una politica da perseguire, lo si può fare anche rimanendo umbri. Ci sono pochi giorni di lavoro per produrre una proposta credibile e condivisa. Personalmente mi impegnerò fin da subito, insieme al Partito democratico provinciale, per chiamare a raccolta tutti i territori ed i rappresentanti istituzionali, non c’è molto tempo per formulare l’idea dell’Umbria di domani ma questa sfida non può essere persa per nessuna ragione al mondo.
*Coordinatore segreteria provinciale Pd Terni

