Come ogni settimana, il Pagellone di Mario Mariano

di Mario Mariano

Perugia-Vibonese è stata una partita non degna per una squadra che guida il campionato, che utilizza giocatori che hanno alle spalle una carriera di rilievo – sempre tenuto conto della categoria – e giovani con prospettive non generiche. Nulla da salvare. Tutto ma proprio tutto da gettare via; la gramigna si è insediata nel bel mezzo del raccolto ed ora sarà necessario  estirparla se non si vuole correre il rischio di aver seminato per raccogliere il nulla. Squadra troppo brutta per essere vera in una sorta di prolungamento dei 90 minuti di non gioco visto a Catanzaro: un corto circuito fisico e mentale che non ha risparmiato nessuno. E dire che la Vibonese è sembrata la formazione più modesta vista al Curi. I calabresi non hanno dovuto sudare le proverbiali sette camice per imbrigliare la manovra della capolista, né Saraò, il portiere, è stato costretto agli straordinari.

Dov’è il Perugia? Il Perugia che creava occasioni da goal in quantità industriale, dove è finito? Come è possibile che di colpo la squadra ha smesso di correre? Il contraccolpo per la sconfitta di Catanzaro? Macché, anche lì le magagne fisiche erano venute a galla. Anche lì la confusione era stata tanta, magari ridimensionata dalla consistenza, più sulla carta che all’atto pratico, dell’avversario. Ma stavolta tutto sembrava più facile, salvo che all’atto pratico si è avuta la riprova che più che gli avversari il Perugia deve temere se stesso, i suoi sbalzi d’umore, l’involuzione nella corsa. Chi ha il controllo della situazione, ed il riferimento è per Battistini, deve trovare una soluzione: Gavorrano è dietro l’angolo ed occorre dare  alla svelta le risposte ad un ambiente che non è vero che si è messo a festeggiare la promozione prima del tempo.

LA CRONACA

Urgono risposte I tifosi del Grifo sono  rimasti scottati troppe volte in passato per cantare vittoria fuori tempo. Dai processi vanno tenuti fuori i tifosi, che anche mercoledì hanno sperato fino all’ultimo in un lampo, in una prodezza nel pomeriggio pieno di ombre. Nulla si improvvisa; se nulla produci, nulla raccogli. Neppure la rosa ampia con il conseguente turnover può essere a questo punto una garanzia  per il futuro visto che la crisi ha attanagliato tutti. Gestire l’attuale situazione (un punto in due partite) è impresa da far gonfiare le vene a Battistini: ma più che le parole per spiegarsi il perché e il percome si sia rimediata una figuraccia colossale, serviranno i fatti. E per realizzare quelli occorre partire da un lavoro di ascolto e di ricucitura di spettanza del tecnico e di qualche suo fidato collaboratore. Auguri.

LE INTERVISTE

Giordano Un pomeriggio di quasi riposo, un paio di uscite e poco altro. Insomma ordinaria amministrazione. Voto: 6

Anania Stesso ritmo d Catanzaro, stesse difficoltà nella precisione dei passaggi, nei recuperi. Una involuzione vistosa, preoccupante. Si confidi serenamente con chi può aiutarlo a capire. C’è troppo bisogno di lui da qui alla fine, ma del giocatore apprezzato fino ad un paio di turni fa, quello attuale non è né carne né pesce. Voto: 5

Cacioli Tra i pochi a metterci il piede, la testa ed anche il cuore: vorrebbe spaccare il mondo, vorrebbe fare tutto lui, ma capisce alla svelta che di Doukara proprio non c’è da fidarsi. Metta lo stesso impegno a sondare i compagni, aiuti Battistini a capire cosa è accaduto nello spogliatoio ed in campo. Voto: 6

Russo Quelli della Vibonese avranno oltrepassato la metà campo una decina di volte, ma ugualmente occorre presidiare la situazione e farlo senza che un compagno si proponga per il passaggio non è facile. Nelle rare chiusure comunque sbaglia poco. Voto: 6

Zanchi Lanci fuori misura e passaggi  facili sbagliati. Una serie infinita di errori tanto da mettersi più volte le mani tra i capelli in segno di sconforto. Non l’aiuta il fervore agonistico, anzi quello lo porta a sbagliare di più. Voto: 5

Borgese Al rientro dopo il lutto che lo ha colpito nei sentimenti, fatica a carburare, anche se i ritmi sono lenti. Anche lui finisce nel tritacarne perché sbaglia i passaggi più elementari e non riesce a mettere ordine a centrocampo: Voto:5.5 (Dal 26′ st Tozzi Borsoi C’è voluto il coraggio di Battistini per mandarlo in campo. Seppure dalla panchina si batte, spizzica un paio di palloni, lotta su quelli aerei ma l’arbitro lo sanziona. Affondarlo non servirebbe a nulla, chissà che abbia un sussulto da qui alla fine. Voto: ng

Carloto Prova le conclusioni più strampalate, due tiri che definirli tali si fa violenza alla lingua italiana. Trotterella, ma questo già lo si sapeva. Voto: 5.5 (dal 6′ st Benedetti I tifosi gli urlano di salire, di portare in avanti la squadra, ma da solo non può ribaltare una situazione complicatissima. Qualche allungo, qualche passaggio e pure qualche errore, ma comunque è il meno sonnachioso. Voto: 6

Moscati Irriconoscibile. E’ lo specchio del momentaccio della squadra, il giocatore dalla corsa elegante, capace di  crossare e di accentrarsi, di dribblare in corsa e di calciare. Forse da Livorno è sceso al Curi il cugino. Voto: 5.5

Clemente Lo marcano a uomo, o meglio se Benincasa il suo marcatore viene saltato, subito si trova la strada sbarrata. Chiaro che anche lui è in difficoltà, ma c’è un «però» di differenza rispetto agli altri: ha il coraggio di provare la giocata non banale, lo scambio con il compagno ad una velocità non  proprio da andamento lento. Voto: 6

Ferri Marini Si insiste a dargli fiducia, ma lui cosa restituisce? Il nulla o quasi. Si intestardisce in giocate senza un filo logico. Per noi ha finito i bonus, perché fin qui ha deluso profondamente. Voto: 4.5 (dal 12′ st Margarita Deve essere accaduto qualcosa anche nel suo motore, perché è come viaggiasse con il freno a mano tirato. Se ne sta largo, sulla fascia, ma l’apporto non è importante e decisivo come altre volte. Anche lui in confusione, quando fino all’altro ieri in confusione ci mandava gli avversari. Voto: 5)

Balistreri Qualche stop elegante, qualche corsa bella da vedersi, il tentativo di scambiare il pallone con Clemente, ma all’atto pratico non incide. Polveri bagnate dopo l’eccellente avvio. Voto: 5.5

Battistini Un momentaccio, deve capire cosa è questa crisi, da cosa dipende. Lui così scrupoloso deve interrogarsi ed interrogare, legga il meno possibile, anzi non legga affatto. Imiti Severgnini, il giornalista del Corriere della Sera che per una settimana ha staccato la spina mettendo in soffitta pc, cellulare e Facebook. E’ impossibile che la situazione gli sia sfuggita di mano, lui che ha sempre tenuto bel saldo il timone della nave. Voto: 5.5

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