di Umberto Torchio*
In questi giorni c’è stato uno studio del Commissario alla spending rewiew dove si analizzava la situazione di società pubbliche con partecipazioni degli enti locali con conti in rosso e redditività sottozero.
Anche Perugia e Terni sono in attesa della nuova composizione dei Cda di organizzazioni pubbliche e/o partecipate dai comuni umbri più importanti quali Gesenu e Afas da una parte e Asm, Asfm e Usi dall’altra.
Visto l’andamento dello studio suddetto e la situazione davvero critica di queste aziende pubbliche e/o partecipate mi aspetto un taglio netto con le composizioni delle posizioni apicali passate. Certo, Perugia mi preoccupa di meno nel senso che sicuramente il nuovo sindaco proporrà idee e linfa nuova cosa che invece non sono sicuro che accada a Terni, visto le logiche delle ultime nomine effettuate per tessera di partito oppure per disposizioni del partito di maggioranza in comune a cui il sindaco riconfermato si è sempre allineato.
Avrei invece piacere che ci fossero dei cambiamenti importanti, non mi riferisco solo alla composizione dei Cda, ma anche nel metodo. Infatti non capisco perché ci debbano essere ancora delle organizzazioni composte da un presidente e due consiglieri, un amministratore delegato e, in alcuni casi anche un direttore generale: non si potrebbe avere un Amministratore Unico? In aziende piccole quali sono quelle umbre ci sarebbe un bel risparmio e l’iter decisionale sarebbe molto più snello e veloce! Certo però dopo non si accontenterebbero i partiti e non si avrebbe l’obolo del nominato al partito nominante, questo metodo tanto caro alla sinistra.
Oppure se si vogliono lasciare i Cda, per non chiamare in causa, sempre in nome di una spending rewiew, i dirigenti e/o quadri del Comune di riferimento? Chi meglio di loro che conoscono da anni le problematiche delle ‘loro’ aziende può fornire un valore aggiunto per dare una svolta alla loro sopravvivenza, quindi, ad un loro sviluppo?
Insomma a me quello che piacerebbe vedere sarebbero delle nomine con un senso, un metodo indipendentemente dalla tessera di partito o dalla maggioranza in consiglio comunale. Certo una meritocrazia che già i regolamenti comunali non permettono in quanto lasciano totale decisione al sindaco di turno essendo di carattere fiduciario senza un vero dibattito in consiglio comunale su tutti i curricula ricevuti ed una votazione.
Allora perché non modifichiamo questo regolamento? Stiamo parlando dei soldi dei contribuenti almeno perdiamoci più tempo, facciamo un’analisi più puntuale, diamo maggiore risalto pubblicitario dell’avviso e non facciamolo sempre la settimana di ferragosto, qualcuno potrebbe anche pensare che non lo si voglia far vedere.
*Coordinatore di Forza Italia per il Comune di Terni

EX CONSIGLIERI PROVINCIALI, FUORI DALLE SOCIETA’ PARTECIPATE
Consiglieri Provinciali uscenti con incarichi nelle Partecipate.
“Come si sa, in base all’art.141 comma5 del Dl 267/2000, i Consiglieri Provinciali
decaduti a seguito dello scioglimento dei Consigli Provinciali, decadono anche
da eventuali incarichi loro attribuiti (cda Società Partecipate, Aeroporti e
quant’altro) restando in carica solo fino alla nomina del successore.
Purtroppo, per la normativa poco chiara, molti Consiglieri, continuano a svolgere il loro
mandato nelle partecipate, trascurando il fatto di essere decaduti e creando
anche delle disparità con i Consiglieri Provinciali appena usciti.
Sarebbe perciò opportuno che una circolare interpretativa sancisse l’immediata
cessazione dalla carica, onde evitare che ruoli professionali continuino ad
essere svolti da politici decaduti dal mandato pubblico.”
Per caso ho visto l’annuncio per il rinnovo del CDA di ASM e mi sono candidato avendo i titoli richiesti ed una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi, ma è certo che la diffusione dell’avviso pubblico , si fa per dire, da parte del Comune con scadenza il 20 Agosto qualche dubbio lo fa venire