di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Umbria

Prosegue l’impegno del Sindacato in difesa dei non autosufficienti dopo l’incontro, avvenuto nei giorni scorsi con il Direttore dell’Asl 1 dott. Legato e le questioni afferenti a tale problema emerse in occasione dell’audizione presso la terza commissione consiliare. Audizione nella quale sono stati ascoltati prima il Sindacato e i rappresentanti delle Associazioni e strutture sanitarie e, successivamente, i Direttori delle Asl per ulteriori approfondimenti.

Da quanto sopra si evidenzia chiaramente che le criticità riscontrate dagli utenti e fatte proprie dal Sindacato erano fondate e legittime. Infatti è emerso che a causa delle oltre 20 tipologie di pannoloni disponibili rispetto alle tre precedenti, c’è stata poca informazione con conseguente disorientamento e incapacità di utilizzo. Difficoltà che sono state, in seguito, tentate di ovviare dalla ditta fornitrice mettendo a disposizione, presso le farmacie o addirittura presso il domicilio dell’utente, personale infermieristico per le istruzioni e le dimostrazioni del caso. Altro aspetto negativo (che forse ha creato i maggiori disagi) è quello causato dalla ridotta autonomia della nuova fornitura che, per quanto sembra emerso nel corso degli incontri, ha costretto successivamente la Regione a richiedere alla ditta fornitrice una certa quantità, non prevista inizialmente, di pannoloni da notte (ossia con più autonomia assorbente rispetto a quelli previsti in fornitura). Cosa questa che è stata effettuata, da quanto ci hanno detto, senza aumento dei costi.

Se tutto questo, nonostante l’impegno delle Direzioni delle Asl, ha causato discrasie anche fra i vari Distretti sanitari è facile pensare a quello che è successo fra coloro che vivono la sofferenza della condizioni quotidianamente e tutti i giorni sono costretti ad affrontarla.

A conclusione dell’iniziativa sindacale si può affermare, da quanto assicurato anche dalla Direzione Sanitaria, che è il medico di medicina generale che effettua la richiesta, stabilisce il numero dei pannoloni necessari, fermo restando il limite massimo previsto dal nomenclatore, richiede le quantità, sempre entro il 30% del totale, di quelli con maggior assorbenza (da notte) mentre nei Centri di salute e in orari dedicati, sarà a disposizione personale infermieristico per tutte le informazioni del caso.

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