Matteo Liviero (Foto archivio F. Troccoli)

di Mario Mariano

Bentornato! Erano forse meno di 500 allo stadio contro il Lecce, partita infrasettimanale con scarse possibilità di ribaltare il pronostico: per superare il turno occorreva una vittoria larghissima dopo la sconfitta con l’Aprilia e la cinquina rifilata dal Lecce alla formazione che milita in 2 Divisioni.

Se è vero che è arrivata la eliminazione dalla Coppa Italia che non ha certo giovato alle casse socetarie, e di questi tempi 50 mila euro avrebbero fatto comodo visto che alla riapertura del mercato ci saranno molti movimenti, tenuto conto che di Tacchio, Clemente e Carloto possono considerarsi fuori dalla rosa e dunque cedibili, è una spiacevole notizia ce n’è anche una buona.

Sessantacinque giorni dopo aver subito il delicato intervento chirurgico al rene sinistro, Matteo Liviero, 19 anni, difensore cresciuto nelle giovanili della Juventus con qualche convocazione anche in prima squadra nella scorsa stagione, è tornato in campo. Addiritttura con un mese di antcipo rispetto a quanto previsto dai medici dell’ospedale S.Maria della Misericordia di Perugia che avevano dovuto operarlo con urgenza dopo aver rilevato una lesione al rene, conseguenza dello scontro con l’attaccante del Pisa Buscè.

Dopo una settimana di ricovero in ospedale ed un periodo di convalscenza trascorso in famiglia a Castelfranco Veneto Liviero ha lavorato sodo, prima sotto lo sguardo vigile di Battistini e, nelle ultime settimane, di Camplone, che l’ha mandato in campo al 36 della ripresa della partita di Coppa Italia contro il Lecce. Il ritorno in campo del difensore oltre a fugare qualsiasi dubbio circa la ripresa dell’attività a pieno regime, è stato salutato con viva soddisfazione da tutti.

Hanno trovato piena conferma le espressioni di ottimismo di chi l’ha operato il 1 ottobre, il professor Porena che affermò dopo il lungo intervento chirurgico: «Non vi sarà alcun pregiudizio per la carriera di Matteo». Liviero è tornato a respirare l’aria della prima squadra e il suo temperamento gli permetterà di riguadagnare il terrreno perduto. Dopo un periodo tanto amaro, arriva una prima soddisfazione sportiva, quella di aver contribuito – anche se è rimasto in campo pochi minuti – al primo successo della gestione Camplone. Una vittoria che accresce il rammarico per l’eliminazione della coppa contro l’Aprilia, sconfitta che fece scattare il rtiro punitivo a Cascia. Ora si volta pagina, il Perugia aspetta il Viareggio per allontanare tensioni e polemiche. Liviero deve recuperare i tre mesi trascorsi tra timori e speranza. Ce l’ha fatta e il bentornato è il minimo che gli si possa testimoniare.

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