di Mario Mariano
E’ facile immaginare un Ernesto Salvini gongolante : «Ve lo avevo detto io che anche al Perugia poteva capitare un mezzo inciampo…?». Non conosciamo il dg del Frosinone ma ci sembra di sentire la sua voce (che abbiamo comunque ascoltato in qualche registrazione video ) e di vedere i suoi occhi che sprizzano gioia.
Morale Ammettiamo per un attimo che Salvini abbia vinto il primo round di una guerra di nervi che vivrà momenti assai intensi, ma il dirigente frusinate pensa davvero che le sue illazioni di settimana scorsa, con l’ipotesi di terremoto in classifica ai danni del Perugia per «inconfessabili segreti» abbiano inciso sul risultato della partita con il Prato? Salvini può magari gongolare o giocare con le parole, ma è bene che sappia che il Perugia ha sprecato una dozzina di palle goal. Certo, nel calcio capita anche questo, cosi come può capitare che un leader vincente come Fabinho per una volta si sia preso una pausa, oppure che Vitofrancesco, efficace come terzino incursore abbia fatto rimpiangere ampiamente Nicco. Morale: non è successo nulla di trascendentale; dopo poker entusiasmanti contro squadre di grande caratura come ad esempio il Lecce, il Perugia è stato fermato, ma il punto contro il Prato non deve suonare come un campanello di allarme, perché cosi non è. La squadra è in salute fisica e di gioco.
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Giubilei Al nostro fianco in tribuna stampa un giornalista perugino doc, che da molti anni si sta facendo onore nella capitale, Giuliano Giubilei, vicedirettore del Tg 3, tornato dopo una lunghissima assenza al Curi: Giuliano che frequenta lo stadio Olimpico con una certa abitudine, si stropicciava gli occhi osservando la pressione offensiva del Perugia: «Ho visto calciatori di categoria superiore, mi sono piaciuti molto Eusepi, Mazzeo e Moscati nel primo tempo. Ma è il gioco arrembante che mi fa essere ottimista, ho sempre seguito le gesta del grifo attraverso i giornali e resto sempre in contatto con gli amici e colleghi di Perugia. Tornerò presto, perché mi sono divertito».
Il commento Che il campionato non fosse finito a Lecce era scontato, cosi come a riaprire i giochi non sono state le pesanti illazioni (che meritano in ogni caso di essere sanzionate dalla giustizia sportiva, dopo aver accertato che trattasi di panzane) di un tesserato del Frosinone. Chi scrive ha sempre pensato che il verdetto finale uscirà dopo un testa a testa tra le due squadre ora al vertice della classifica. Dopo lo 0-0 con il Prato, poco è cambiato, occorre sempre saper gestire qualsiasi momento, come quello felice vissuti negli ultimi tre mesi, così come eventuali battute d’arresto. Dopo una campagna acquisti di livello, il Perugia società ha dimostrato dimestichezza anche nella gestione delle vicende non strettamente legate a questioni tecniche. Proseguendo su entrambe le direzioni , con la stessa capacità, è garantito che le probabilità di un felice esito finale aumenteranno in maniera considerevole.
Koprivec: Un po’ di saponetta tra i guantoni che provoca qualche apprensione di troppo e magari autorizza l’avversario ad accrescere la fiducia nei propri mezzi. Ma il riscatto è totale quando sceglie il tempo giusto e salva una incursione di Silva Rey, con una uscita efficace. Qualcosina di lui non convince anche sui rinvii, ci pare di capire che non è sempre concentrato. Boranga provveda con qualche suo consiglio dei tempi del Cesena. Voto:6.5
Conti: Avvio in salita, con errori nella marcatura e nei rinvii. Alla distanza torna a fare il suo anche perché il Prato, nella ripresa porta tutti dietro la linea del pallone e anche lui può respirare.Voto:6
Massoni: Si fa massaggiare da Luchini prima della mezz’ora e si pensa che tocchi a Barison. Sui palloni aerei domina la scena, e va pure a cercare gloria nella ripresa ma sulla linea spunta Silva Reis a negargli il goal.Voto:6+
Scognamiglio: Un salvataggio sulla linea che gli fa recuperare fiducia dopo che si sarà reso conto che avventurarsi in attacco non è una strategia vincente, quando vuole fare scambi ravvicinati, lui che non è un fulmine di guerra. La tempra del combattente lo mette al riparo da ogni riserva.Voto:6+
Comotto: In crescita, o meglio in linea con le ultime gagliarde prestazioni. Prova anche la conclusione dalla distanza, lui che in carriera di goal ne ha fatti pochissimi e costringe Layeni al superlavoro. Dovrebbe e potrebbe gestirsi meglio nei momenti di tensione, perché rimedia sempre o quasi cartellini gialli.Voto:6.5
Moscati: E’ vero che sbaglia qualche cross specie in vantaggio numerico nelle ripartenze. Ma occorre chiedersi il perché. Semplice: si carica la squadra sulle spalle, è ovunque, aiuta Conti, conquista palloni, tenta la conclusione. La generosità e la tecnica si vedono eccome.Voto:6.5(dal 36 st Carcione: deve presidiare nei minuti finali e lo fa giocando con semplicità. Voto:ng)
Filipe: A volte sembra essere travolto dal ritmo tenuto dalla squadra, per non sbagliare si limita a tocchi laterali facili facili; si ambienta meglio nella ripresa, ma gli acuti sono rari.Voto:5.5
Vitofrancesco: Il paragone con Nicco viene spontaneo, ma a sua scusante c’è il fatto che deve interpretare più ruoli nello spazio di poco tempo. Eccellere sempre e comunque è compito che si attaglia ai campioni, lui deve ingegnarsi per galleggiare a centrocampo.Voto:5.5(dal 17 st Sprocati: una spina nel fianco della difesa pratese, conclusioni e assist in poco più di mezz’ora. Non è fortunato, ma il suo impiego accresce il potenziale offensivo. Voto:6.5
Mazzeo: Per la partita quasi perfetta ci voleva la ciliegina del goal, al quale pure va vicino, salvo fallire sbattere sulla barriera una punizione da posizione favorevole. Ma assieme a Moscati è quello che gioca più palloni.Voto:6.5
Eusepi: Lottatore a vita, nei duelli ora vince ora perde, ma non si tira mai indietro. Venendo a giocare fin sulla linea dei difensori, non sempre è lucidissimo, ma è sempre in agguato anche in area.Voto:6+
Fabinho: Possibile che si sia lasciato andare per l’errore commesso al pronti-via, con palla goal fallita? Chissà, certo è che sembra estraniarsi dal gioco, cercato poco anche dai compagni che forse hanno intuito che non è in giornata di vena. Qualcosina di meglio nella ripresa, ma il vero Fabinho è tutta un’altra cosa:Voto:5+ (dal 24 st Henty: E’ macchinoso, e forse un tantino sopra il peso forma, trovare la giocata nella confusione dell’assalto finale non è facile, ma sbaglia qualche occasione di media difficoltà. Voto:5.5
Camplone: Prepara bene la partita sul piano psicologico e tattico, evidentemente si fida molto del Vitofrancesco tuttofare, stavolta ripagato con moneta diversa rispetto a Lecce. Cambi necessari ancorché non baciati da un pizzico di fortuna.Voto:6+
