di Mario Mariano
Il quaderno pieno di appunti che Alessandro Calori aveva riempito dopo le tante volte che aveva visto all’opera il Perugia, pronto a prendere il posto di Camplone, è finito nel cestino.
Non è servito a nulla al neo allenatore del Brescia, anzi i fotogrammi che gli erano rimasti nella memoria, gli hanno persino confuso le idee. La verità è che in poco tempo il Perugia ha inserito quattro nuovi giocatori e sopratutto ha recuperato il miglior Fabinho dopo la lunga squalifica ed il necessario rodaggi.Il brasiliano e Ardemagni dopo le prove generali contro il Modena, si sono cercati spesso e «quei tempi in attacco che mancavano»- di questo Calori quando gli veniva chiesto quali fossero le carenze del Perugia, che aveva visto all’opera, sono stati infine trovati,con i due attaccanti di cui solo da poco Camplone dispone. Ha rischiato molto il Perugia nel primo tempo, perfino il ko che avrebbe reso più complicata la rimonta, perchè Giacomazzi nei momenti d’assedio ha confermato le perplessità di sempre, perchè il centrocampo non riusciva a compattarsi, mentre il tandem d’attacco faceva partita a sé con Ardemagni pur non puntuale nelle due occasioni servitegli su un piatto di platino dal brasiliano.
Ma proprio Ardemagni dimostrava quanto sia importante presentarsi con continuità in area avversaria. Al terzo tentativo infatti l’attaccante milanese non ha sbagliato e siccome c’era da riscattare un primo tempo impalpabile, il Perugia non solo ha pareggiato il conto, ma ha riassaporato il gusto dei tre punti in trasferta,che si perdeva nella notte dei tempi.
Timeline: tutto il campionato in meno di un minuto
Siccome le strade del successo si uniscono in modo quantomeno originale, per passare dalla paura della bassa classifica all’euforia di assaporare i play off c’è stato ancora una volta dell’apporto di Lanzafame, e di tanti altri aggiunte, che non sono semplici dettagli.Ad esempio c’è stato anche bisogno che Giacomazzi incerto ed approssimativo in difesa quando il Brescia portava alla conclusione attaccanti e centrocampisti, tirasse fuori dal cilindro un lancio al fulmicotone per Falcinelli che ha steso l’avversario. Prima del 2-1 Giacomazzi era sembrato la copia conforme di Antonio Manicone , un passato all’Inter prima di approdare al Perugia di Galeone prima e Castagner dopo, ed utilizzato solo per far ripartire il gioco da dietro. Manicone dette il suo contributo nelle 13 partite della gestione firmata Castagner, che portarono il Perugia allo spareggio di Reggio Emilia ( Comotto c’era e ricorderà meglio di ogni altro) per il passaggio pulito , per il senso tattico che sapeva dare al suo ruolo. Ecco,Giacomazzi ha riscattato gli errori del primo tempo con la stessa capacità organizzativa dell’ex interista.
Koprivec: Ha fatto bene Camplone a confermargli la fiducia dopo la buona prova con il Modena e nonostante Amelia reclami un posto. Prestazione convincente sia sui palloni alti che a terra, graziato da due pali, ringrazia. Ma il suo lo ha fatto ampiamente. Voto:6.5
Goldaniga: Ci mette un tempo per capirsi con Faraoni e sopratutto come prendere le misure a chi si buttava nella sua zona.Ripresa in crescendo con capacità di rinserrare il centrocampo.Voto:6.5
Giacomazzi: Bello a vedersi, perfino elegante e spavaldo quando l’avversario è distante; nello stretto è a disagio evidente.Ma poi ecco la perla del passaggio a Falcinelli che da sola vale la sufficienza piena. Voto:6+
Hegazy: Si è calato nella parte davvero in maniera superiore ad ogni aspettativa, agevolato da una condizione fisica ottimale,da una intesa già eccellente con i compagni.Le fasce presidiate da due corrazzieri sono un vantaggio non indifferente. Voto:7-
Faraoni: Colpiscono l’eleganza e le qualità del suo repertorio. Primo tempo in sudditanza, ripresa in grande spolvero con scambi di ogni genere con Rizzo. Voto:7
Rizzo: Gli addetti ai lavori con il loro gergo essenziale tipi come lui lo definiscono “cagnaccio”. Traduzione: uno che non è bello stilisticamente ma che azzannare l’avversario, che ti accorgi di lui quando non c’è. Se poi il medianaccio serve anche un assist vuol dire che è in giornata di grazia. Voto:7+
Fossati: Svolazzante nel primo tempo, decisamente più concreto nella ripresa,si piazza davanti la difesa e da li intercetta decine di palloni,fino al lancio per Rizzo e aal pareggio di Ardemagni.Voto:6.5
Verre: Corsa ritrovata come pure la voglia di verticalizzare che lo mette in condizione di calciare a rete e di andare vicino al goal. Voto:6 (dal 15 st Lanzafame: Sarà un caso ma con il suo ingresso si compatta il centrocampo e si tiene sotto pressione la difesa del Brescia.Tranquilli,non è un caso. Merito suo e di Camplone di ottimizzare i 35 minuti in cui resta in campo.Voto:7
Crescenzi: Bel duello con Sestu, ora usando il fioretto ora la clave. Nel primo tempo è tra i più propositivi,se alla lunga cala è perchè ha dato tutto. Voto:6.5
Ardemagni: Due partite per riascaldare i motori, poi in 70 minuti si trova davanti ad Arcari almeno una mezza dozzina di volte. Al terzo tentativo festeggia il primo goal. Voto:7 (dal 27 st Falcinelli: Cedere il posto non fa piacere mai a nessuno, ma guai a rassegnarsi. La miglior soluzione è sempre quella di farsi trovare pronto, e lui sfrutta l’occasione che gli capita.Voto:6.5
Fabinho:In condizioni di forma eccelse, smentisce chi pensava non fosse idoneo alla serie B, serve asssit preziosi, tocchi eccellenti, magari non sarà facile trovarlo nella classifica dei marcatori, ma chi apre i varchi è altrettanto utile.Voto:7.5 (dal 40 st Parigini: un “giallo” evitabile ed un quasi goal come avrebbe detto Carosio. Voto:ng)
Camplone: Magari ora davanti ad uno specchio si ritroverà a chiedersi cosa sia cambiato in una sola settimana.Sicuro che saprà trovare le risposte. Perchè non c’è un solo perchè, ma tanti, come sempre.Il merito principale è quello di saper gestire lo spogliatoio perchè la rosa è ampia e a volte impapabile la differenza tra chi gioca e chi va in panchina. Voto:7
