di Mario Mariano
Stavolta non ci sono stati rischi anche se per il timbro sul quinto successo esterno il Perugia ha dovuto aspettare un’ora di gioco dopo aver dilapidato la consueta dozzina di palle goal. Torna il primato in classifica, ma sarà necessario recuperare al massimo le energie migliori approfittando del turno di riposo che deve permettere al Perugia di alleggerire la situazione degli infortunati e far riprendere fiato a chi ha speso più energie. Energie spese anche per colpa dell’assurdo calendario che prevede addirittura i turni infrasettimanali, in un campionato che dovrebbe servire in via prioritaria al lancio dei giovani. Sostiene Gigi Simoni che tre partite in una settimana non sono troppe per chi ha venti anni, magari lo sono per chi si avvia verso i trenta e gioca in una piazza – appunto, Perugia – dove non si perdona nulla a nessuno.
Ora il riposo Ha sostenuto Ranieri per trovare alibi alla sconfitta dell’Inter contro la Juventus: «Il guaio è che con tre partite in un arco di tempo così ristretto non ci si può allenare». Alibi facilmente attaccabile, e potrebbe rispondergli proprio Battistini, che è capace di mandare in campo la squadra nel pomeriggio successivo alla trasferta di Vibo Valentia. Il turno di riposo comunque verrà buono per dar modo a Tozzi Borsoi di perfezionare lo stato di forma e smaltire le scorie mentali che hanno attanagliato da subito questa squadra costretta a vincere sempre e dovunque, perché la gente ha ancora in mente i fasti della serie A e perché ha pagato sulla propria pelle le illusioni di un dirigente fatto in casa che prometteva mari e monti senza averne le risorse, salvo assicurare che «è tutto a posto». E dieci giorni dopo al Curi è arrivato il curatore fallimentare.
Giordano Il bicchiere mezzo pieno dice che sui palloni alti ci va con sicurezza e bello stile plastico, da portiere di una volta; il bicchiere mezzo vuoto racconta che sui calci d’angolo e situazioni similari si ripete nell’esco o non esco, salvo restare a metà strada. Per farla corta anche Buonaiuti, il preparatore dei portieri, direbbe che il ragazzo sta crescendo piano piano. Che la sosta faccia bene anche a lui? Voto: 6
Anania Ci tocca ripeterci: è generoso, arrembante, combattente, ma quando il ritmo sale non è infrequente che sbagli l’appoggio che innesca l’assalto avversario. In attacco serve qualche pallone interessante, perché contrastare uno come lui quando scende non è impresa facile. Voto: 6,5
Cacioli Poco lavoro, più di controllo della situazione che di uscite alla disperata. Prova la conclusione sui calci piazzati ma con poca fortuna. Voto: 6,5
Russo In crescita esponenziale, forse è tra i pochissimi che avrebbe voluto proseguire all’infinito visto lo stato di grazia che lo assiste da un paio di partite a questa parte. Giganteggia anche contro i fantasmi del Fondi e gli toccano pure gli straordinari perché Giordano non si stacca quasi mai dalla linea di porta. Voto: 7
Pupeschi Le da e a volte le prende, perché il suo calcio è fatto di corsa. E’ un socio del club «palla o stinco», a volte vorrebbe rendersi utile alla causa nel gioco offensivo, ma è necessario ancora molto lavoro per affinare la tecnica. Ammirevole per buona volontà. Voto: 6
Moscati La teoria di Novellino prende sempre più consistenza («Non avrei mai dato una sola al mio Perugia») perché l’ex livornese le prova tutte per andare al goal (e stavolta ci va davvero vicino, il rigore nasce proprio da un suo spunto). E poi crossa in corsa, rientra, contrastata e, se alla fine è sulle ginocchia, è più che giustificato. Voto: 7,5
Carloto Partenza al rallenty, poi una lunga serie di tentativi, con esiti modesti, di battere a rete nel primo tempo. In crescendo nella ripresa, con due conclusioni al fulmicotone, una delle quali si concretizza nel goal della sicurezza. Fatta la media dei due tempi è ampiamente sopra la sufficienza. Voto: 6,5 (dal 40′ st Mocarelli ng)
Borgese A tutto campo, con lampi di tecnica superiore, con la voglia di essere utile nelle due fasi, costruzione del gioco e fase difensiva. Il problema di abbondanza di centrocampisti (quando sarà recuperato anche Benedetti) sarà solo di Battistini. Voto: 7
Clemente Una partenza sprint, tante iniziative, tanta voglia di andare in goal o in subordine di servire assist, come nel caso in cui nasce il rigore che trasforma con la solita calma e precisione. Il calo alla distanza è giustificato, così come lo sono alcuni errori nei triangoli. Voto: 7-
Tozzi Borsoi Come contro il Gavorrano tira da tutte le posizioni, di piede, di testa, esalta Gasparri, ma resta ancora al palo. Trotterella nella ripresa a conferma che deve trovare la miglior condizione. Voto: 6+ (dal 30′ s.t. Gucci ng)
Margarita E’ un Damiani formato minore perché,come l’ex ala destra di Juventus e Milan, oggi procuratore di successo, gioca a sprazzi. Una sorta di flipper con lampi e pause, ancora alla ricerca del primo goal stagionale. Voto: 6– (dal 16′ st Giuliacci Lavoro di contenimento e rilancio in una zona dove non gioca abitualmente, ma non sembra che il fatto gli pesi più di tanto. Preferisce servire a Carloto il pallone del 2-0 invece che tentare lui la conclusione. Voto: 6)
Battistini C’è da scommetterci che ora tutti si riposeranno meno lui, che pensa calcio almeno 18 ore al giorno. Il risultato va stretto alla squadra come altre volte, ma occorre guardare avanti, insistendo sull’esercitazione sui calci da fermo e sulle conclusioni dalla distanza dei centrocampisti. L’applicazione e la tenacia che mette anche nei momenti meno felici sono una garanzia. Teneva molto a vincere nel giorno del 34° anniversario della morte di Renato Curi. Un anno fa, aveva espugnato Deruta, 2-0 con doppietta di Marri nel finale. Stavolta, infligge l’identico punteggio al modesto Fondi. Voto: 6.5

