Boccali qui con Pieretti

di Wladimiro Boccali*

“L’’apertura dell’anno accademico dell’Università è anche occasione per rafforzare il suo legame con la città. Non è una formula rituale: non ce lo permetterebbe il momento storico che vive l’’Italia. E’ invece la sottolineatura della urgente necessità che Università e città, ciascuna per quanto la riguarda ma in una visione di insieme sia dei problemi che delle possibili soluzioni, procedano in sintonia.

Stiamo affrontando, dovremo affrontare un periodo difficile e, prevedibilmente, non breve. L’’Università avrà bisogno di tutte le eccellenze di Perugia per competere nello scenario complessivo del mondo dell’alta formazione italiano ed europeo; Perugia deve attingere più di prima alle competenze di cui lo Studium Generale è depositario per produrre sviluppo, innovazione, professionalità in ogni campo, e non soltanto scientifico.

Competitività, per usare una parola di recente molto frequentata, significa porsi come istituzioni di qualità: nella didattica e nella ricerca per quanto riguarda l’Ateneo; nei servizi e nella qualità urbana per quanto attiene alla città.

Perugia è da sempre città universitaria, nel senso che se l’’Università non è il solo tratto di una identità che è molto più complessa, senza dubbio ne caratterizza in modo decisivo l’’immagine. In questa fase l’’intreccio tra presenza universitaria e dimensione urbana sta modificandosi, anche alla luce di trasformazioni importanti in atto, per esempio l’’area Monteluce-–Via del Giochetto. Si pone la necessità di aggiornare il master plan a suo tempo studiato per ripensare gli insediamenti della didattica, la residenza, i servizi agli studenti. Il Comune, sulle scelte da compiere,  non pensa di fare da solo. Al contrario, ricercherà il confronto più aperto, consapevole che l’’Università ha sempre avuto un radicamento profondo nel tessuto urbanistico e deve continuare ad averlo.

Il 2012 sarà un anno decisivo per il decollo di Perugi-Assisi 2019. L’’Ateneo deve svolgere un ruolo attivo e propositivo, rappresentando una eccellenza della storia di questo territorio. Non c’’è possibile capitale europea della cultura senza il sostegno, la vicinanza, il contributo  del mondo universitario: l’’Università non è una medaglia vecchia più di 700 anni da appuntarsi al petto, ma un luogo vivo, fertile di idee, proiettato, assieme a tutta la città, in una dimensione in cui storia e futuro si incrociano. E’ qui che il legame con la città può rafforzarsi, al di fuori di ogni ritualità.

Con questo spirito auguro all’Università degli studi di Perugia, al Rettore Magnifico, ai docenti, agli studenti, al personale tutto, un produttivo nuovo anno accademico”.

*Sindaco di Perugia

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One reply on “Boccali: «Ripensare profondamente il rapporto tra Perugia e l’università»”

  1. Bla, bla, bla !
    Parole in libertà: o imparate a fare FATTI oppure è meglio che ve ne tornate a coltivare l’orticello.

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