di sindacalisti e militanti Cgil*

Siamo compagne e compagni impegnati a vario titolo nella Cgil di Terni e abbiamo deciso di avviare il percorso della Coalizione sociale anche in questo territorio. Una scelta maturata guardando allo scenario nazionale, davanti al quale ci siamo sentiti investiti di questa responsabilità consapevoli che costruire un percorso plurale e collettivo non presupponga nessun tipo di egemonia, ma significhi innanzitutto mettere in rete le diverse esperienze di lotta, anche in ambito locale.

Questo appello va dunque inteso solo e soltanto come un primo passo rivolto ai singoli individui così come alle associazioni e ai movimenti attivi sul territorio intenzionati a superare i limiti dell’isolamento con cui, troppo spesso, sono costretti a fare i conti. Il modo in cui il bisogno di riconnessione sociale è stato finora interpretato dalla politica ha portato, a nostro giudizio, a risultati del tutto deludenti e a pratiche autoreferenziali da cui prendiamo nettamente le distanze. Pertanto, la nostra strada sarà un’altra.

Quello che ci interessa, alla luce del percorso avviato dalla Coalizione sociale nazionale, è infatti il tentativo di modulare questa nuova esperienza nella nostra realtà territoriale e verificare, qui e ora, l’esistenza di soggetti che, pur nella diversità, abbiano obiettivi convergenti, in modo da intraprendere un processo strutturalmente democratico e partecipativo dove ciascuno possa portare un contributo senza dover rinunciare alla propria identità.

La crisi economica e sociale senza precedenti che stiamo attraversando ha colpito la provincia di Terni con particolare intensità rispetto alla media nazionale. Un dato preoccupante, che impone una riflessione ulteriore sull’entità del fenomeno rendendo necessario un confronto serrato tra le diverse rappresentanze del mondo del lavoro e della società civile, al fine di elaborare una proposta condivisa in grado di perseguire un obiettivo comune e invertire la tendenza negativa in atto. Tuttavia, ciò finora è stato fatto poco e male, soprattutto a causa della scarsa lungimiranza del fronte padronale e di istituzioni miopi, disorientate e sorde alle istanze sociali.

Una crisi di tale portata non può però ritenersi appannaggio esclusivo della dialettica istituzionale o sindacale, poiché riguarda tutti. Per questo siamo convinti che la costruzione di un argine alla devastazione sociale in corso debba necessariamente coinvolgere settori di società più ampi. Una coalizione, appunto. Assumendo ad esempio l’istituzione di un reddito minimo e il diritto alla casa come provvedimenti in grado di offrire una risposta generalizzata alle fasce sociali che soffrono particolarmente la crisi e al precariato dilagante, è evidente come tutto ciò non possa essere né il frutto dell’azione di una singola impresa, né della contrattazione tra le parti, poiché occorre un impegno del governo nazionale, di quello regionale e delle istituzioni locali. Così come per ogni politica di lotta alla povertà e al disagio sociale.

L’accoglienza come fattore di civiltà in grado di assicurare integrazione e sicurezza in comunità piccole e grandi, baluardo contro la destra xenofoba che cerca consensi alimentando una guerra tra poveri fatta di paure e meschinità, la necessità di affrontare le gravi problematiche ambientali che affliggono il nostro territorio, la messa a tema della socialità come aspetto cardine di una città e l’unione dei tanti micro-conflitti generati dal taglio scriteriato ai bilanci comunali non sono che alcuni punti della nostra ipotetica agenda, sufficienti però a far capire i motivi per cui una declinazione locale della Coalizione sociale possa iniziare a muovere i primi passi anche nella nostra provincia.

Costruiamo anche a Terni la Coalizione sociale: un luogo aperto di confronto e iniziativa, senza vincoli né precostituzioni di sorta. Chiunque fosse interessato e condivide i principi di questo appello tra i movimenti, associazioni e singoli cittadini, è pregato di aderire – utilizzando i canali riportati qui  sotto – in modo da riuscire a convocare una prima riunione organizzativa entro un mese e comunque in vista dell’iniziativa nazionale del 17 ottobre 2015 indetta dalla campagna Miseria ladra. Contatti: twitter @CoalizioneSocialeTerni; Facebook gruppo Coalizione sociale Terni; 3333829836; www.versolacoalizionesocialeterni.blogspot.com; e versolacoalizione.terni@gmail.com

*L’appello è stato sottoscritto da Alessandro Rampiconi (direttivo provinciale Cgil di Terni); Onori Raniero (segreteria
provinciale Fiom); Stefano Garzuglia(coordinatore rsu Fiom in Tk-Ast); Cipriano Crescioni (pensionato e direttivo provinciale Cgil); Sergio Mirimao (pensionato e direttivo provinciale Cgil Terni); Valentini Oscar (ex delegato Alcantara e direttivo provinciale Cgil); Ulisse Nori (rsu Comune di Sangemini); Mustafà Valbona (lavoratrice Coosp e direttivo provinciale Cgil); Danilo Tonelli (rsu Tk-Ast); Alberto Galluzzi (lavoratore Tk-Ast e direttivo provinciale Fiom); Romano Barbarossa (rsu Imec); Luca Lambertuci (rsu Imec); Giampiero Palotti (Rsu Italstem); Massimo Grosso (lavoratore Coosp); Emiliano Camuzzi (lavoratore Isrim); Marta Sensini (precaria Isrim e direttivo provinciale Cgil); Fausto Tralascia (Rsu Ilserv); Roberto Rossi (lavoratore Sdf e direttivo provinciale Fiom); Maurizio Vissani (ex delegato Corein in mobilità); Fabio Cameli (rsu Sdf); Daniele Bianchini (lavoratore Tk-Ast); Corrado Isidori (lavoratore Tk-Ast e direttivo provinciale Fiom); Andrea Palombi (lavoratore Tk-Ast e direttivo provinciale Cgil); Manuele Albi (lavoratore Tk-Ast e direttivo provinciale Fiom); Emiliano Moscatelli (lavoratore Tk-Ast e direttivo provinciale Fiom); Luca Astolfi (lavoratore Ilserv e direttivo provinciale Fiom); Moreno Tralascia (rsu Telecom); Cinzia Ardenti (lavoratrice Provincia di Terni e direttivo Cgil); Cristina Cricco (lavoratrice azienda ospedaliera Santa Maria di Terni); Danilo Pelliccia (lavoratore Umbria mobilità Tpl);

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.